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1° giorno venerdì - italia – bamako
Partenza in mattinata dalle città servite dall’Air France, per Parigi e da qui proseguimento per Bamako con volo diurno. Arrivo in serata nella capitale del Mali, trasferimento in città e sistemazione all'Hotel Plaza (camere con aria condizionata e servizi privati. Buona cucina).
2° giorno sabato - bamako – segou
Pomeriggio partenza verso il nord del paese attraversando la regione abitata dall'etnia Bambara. Arrivo a Segou. Cena e pernottamento all'Hotel Auberge (piccole camere tutte con aria condizionata e servizi privati. Bel giardino con piscina. Ottima la ristorazione).
3° giorno domenica - segou - djenné
Prima e seconda colazione in albergo. Mattino dedicato alla visita di questa bella cittadina sul Niger.
Capitale del Regno Bambara, Segou conserva da una parte la memoria di grandi regni del passato e dall’altra possiede un “charme” accattivante, rappresentato da begli edifici coloniali. E’ anche il luogo dove il primo europeo della storia moderna, Mungo Park, ha toccato il fiume Niger, nel suo viaggio del 1795-96.
Pomeriggio partenza per Djennée. Cena e notte all’Hotel Maafir o Campement. Sistemazioni modeste ma vale la pena passare una serata in questa importante città.
4° giorno lunedì – djennè - mopti
Raggiungeremo Djenne il giorno di mercato... ogni individuo vestirà i più bei costumi della sua etnia. Una folla colorata invaderà fin dalla sera prima la cittadella arrivando a cavallo , in carretto, in piroga, a cammello, a bordo di rumorosi taxi brousse....
Seconda colazione in ristorante. Nel pomeriggio partenza per Mopti. Cena e pernottamento all’ Hotel Ambedjele (tutte le camere sono dotate di aria condizionata e servizi privati, sono costruite all’interno di un granaio Dogon!!!
5° giorno martedì – mopti - bandiagara
Mezza giornata di navigazione lungo il fiume Niger a bordo di una grande piroga coperta. In questa regione all’incerto confine fra savana e deserto il gigantesco corso d’acqua si divide in centinaia di rami, di laghi e laghetti creando il delta interno, un’enorme “ragnatela d’acqua” che si estende per centinaia di chilometri. Questo delta, nel cuore del continente africano, é abitato da una moltitudine di villaggi uniti fra loro dalla grande rete di corsi d’acqua. Seguire il Niger, qui chiamato Joliba, significa percorrere la millenaria arteria di scambi che con le sue piene ha reso fertile questa regione. Qui l’uomo attraverso secoli e millenni di insediamenti ha espresso numerose civiltà, che hanno lasciato a testimonianza raffinati oggetti di bronzo e terracotta che sono fra i capolavori dell’arte africana. Andremo alla scoperta di villaggi abitati da Peul e Bozo, raggiungibili solo in piroga. Ammireremo le loro belle architetture in argilla, le moschee dagli stili delle etnie di appartenenza, le case distribuite lungo i corsi d’acqua, i minuscoli accampamenti di pescatori sugli isolotti.
Mopti, caratterizzata soprattutto dal variopinto porto che ospita bei personaggi dell’acqua e del deserto. “Creazione” coloniale, in contrapposizione a Djenné, Mopti, ha conquistato negli ultimi decenni l’egemonia come porto fluviale nella regione del delta interno. Sicuramente il più ricco in pesci. Mopti è dunque terminal di barche stracariche di gente, che qui arriva per lo più con pesce e riparte con i beni prodotti dal lavoro agricolo dei Dogon: essenzialmente miglio e cipolle.
Mopti è anche un terminal importante del commercio del sale che comincia a Taudenni (750 km a nord di Timbuctù) e termina a Mopti, prima di spargersi nel dedalo di strade e piste dell’Africa Occidentale. Nel porto, presenze atipiche quali gli Arabi di Timbuctù, sono là per ricordare questo legame tra Mopti ed il sale del deserto.
Non ultimo: Mopti è il luogo in cui le barche nascono: legno, chiodi, stracci, corde sono assemblati da mani esperte, per poi essere consegnati a pittori specializzati in disegni scaramantici. Poi, una volta benedette dal marabut, queste imbarcazioni, le famose “pinasse”, sono pronte per salpare su acque poco profonde, ma a volte agitate dai venti provenienti dal Sahara.
Seconda colazione in ristorante. In serata proseguimento e arrivo alla vicina Bandiagara. Cena e pernottamento all’hotel Cheval Blanc ( tutte le camere con aria condizionata e servizi privati. costruito con materiali locali dell’architetto italiano Carola in uno stile integrato all’architettura locale, molto confortevole).
6° giorno mercoledì - i villaggi dogon - sangha
La mattina partenza alla volta dei villaggi Dogon.
Escursione di mezza giornata a pedi sulla impervia e rocciosa falesia Dogon alla scoperta di due villaggi abbarbicati, a nido d’aquila, sulle rocce.
I Dogon abitano in case di argilla marrone al limite della parete rocciosa; appena sopra di loro, nelle grotte della parete, come in un’immagine speculare, il “villaggio degli spiriti” edificato dai mitici Telem, prima dell’arrivo dei Dogon, in argilla rossastra .... Marceremo tra ripidi viottoli del “villaggio degli uomini”, le case incastonate nella roccia non sono che estensioni di caverne. Assaporeremo attimi di vita quotidiana: donne intente a portare acqua, tessitori al loro telaio, anziani che intrecciano corde dalle cortecce di baobab. Un profondo crepaccio nella roccia ci porterà lungo il sentiero centrale del “villaggio degli spiriti” che percorreremo in silenzio: torri di argilla rossiccia, antichi granai, grotte e necropoli dove solo gli iniziati hanno accesso. I « villaggi degli spiriti » furono abitati dai Telem, un’etnia pigmoide sparita misteriosamente quattro secoli fa.
Nel pomeriggio assisteremo all’uscita delle maschere Dogon. Famose per le loro forme, che richiamano dell’arte moderna ed il cubismo, queste maschere rappresentano la vita del villaggio. Danzano in modo particolare all’occasione di funerali, per rendere un ultimo omaggio allo spirito del defunto, e per incoraggiarlo a lasciare il villaggio.
7° giorno giovedì – sangha - san
Al mattino si termineranno le visite dell’altipiano dei Dogon. Pomeriggio partenza per San (o partenza per estensione facoltativa a Timbuctu o Hombori). Visita alla bella moschea in stile Sudanese. Cena e pernottamento all’Hotel Santoro.
8° giorno venerdì - san – bamako – partenza
Mattino partenza per far ritorno a Bamako (o partenza per estensione facoltativa nel Burkina Faso o in Senegal) Arrivo per l’ora di pranzo. Pomeriggio libero per acquisti al ricco centro artigianale e al mercato dei feticci, vicino alla moschea.
Camere a disposizione in day use fino alle 18. Tempo libero per gli ultimi acquisti nel rifornito centro artigianale. Trasferimento all’aeroporto per la partenza del volo notturno Air France per Parigi. Cena e notte a bordo.
9° giorno - SABATO – ARRIVO IN ITALIA
Arrivo di buon mattino a Parigi e proseguimento per le città di provenienza
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