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con ESTENSIONE A TIMBUCTU
Durata: 11 giorni – 9 notti
DAL 1° AL 6° GIORNO Come da programma di base 7° GIORNO – SANGHA - MOPTI Mattino terminate le visite dell’altipiano dei Dogon, pranzo e partenza per far ritorno a Mopti. Cena e pernottamento all’ Hotel Ambedjele 8° GIORNO – MOPTI - DOUENTZA - TIMBUCTU Prima colazione e partenza per Timbuctu percorrendo il deserto del Gourma dove è numerosa la presenza di nomadi sia Peul che Tuareg ( Targui ). Si traverserà il fiume Niger sul traghetto. Arrivo a Timbuctu. Sistemazione in hotel La Maison cena e pernottamento. Pomeriggio inizio visite della mitica città. Tra Douentza e Timbuctù si stende il Gourma una regione particolare di steppe semi-desertiche. Grazie al fiume Niger che lo circonda a nord e che funge da barriera climatica, il Gourma, è un territorio di savana con le dune. In effetti, il Gourma, per la sua latitudine avrebbe dovuto essere un deserto, non lo è a causa del fiume che lo protegge e che attraverso falde sotterranee crea numerose pozze. Nel Gourma incontreremo numerosi accampamenti di nomadi Peul, Tuareg, Bella (ex schiavi). 9° GIORNO – TIMBUCTU Pensione completa in albergo. Giornata di visite.
“Tumbuctù è oggi una cittadina di casette d’argilla costruite sulla sabbia. Argilla e sabbia hanno lo stesso colore, per cui la città sembra parte del deserto, un frammento di Sahara che qui abbia assunto la forma di blocchi rettangolari sopraelevati.” Ryszard Kapuscibski, Ebano, Ed Feltrinelli 2002 p.246 Casette ma anche palazzi di argilla, abitati dalla borghesia locale, con stili architettonici particolari, che uniscono le tendenze nord africane con forme più sudanesi, che fanno di Timbuctù –a suo modo- una città cosmopolita, Arriviamo a Tumbuctù colmi delle descrizioni che ci hanno lasciato grandi viaggiatori del medioevo, tra cui Leone l’Africano, e che hanno contribuito a fare di questa città un mito. Di quel tempo d’oro, XV-XVI sec., restano tre moschee: la moschea Djingereber, costruita nel 1327 da El Saheli, architetto andaluso; la moschea Sankore, che ospitò una famosa università, e la moschea Sidi Yahya, costruita dal marabù El-Moktar Hamall. Interessanti anche altre tracce di un passato glorioso: finestre, porte, colonne e decorazioni di stile marocchino. L’attualità culturale di Timbuctù è rappresentata dalle decine di biblioteche, che raccolgono secolari manoscritti. Tracce di un sapere che ha la leggerezza di fogli di carta ma la densità di un tempo che non finisce mai. Ma Timbuktù è tuttora soprattutto un terminal carovaniero, come lo è stato per secoli. In un quartiere periferico, che visiteremo, arrivano le carovane depositando le lastre di sale che poi sarà distribuito in varie regioni dell’Africa Occidentale. In questo quartiere le genti delle carovane hanno i loro caravanserragli, i loro accampamenti ed è qui che celebrano lo scorrere della vita tra una carovana e l’altra: matrimoni, battesimi… Visiteremo anche gli artigiani, famosi per l'antica tecnica dei gioielli derivati dalla tradizione sia Maura sia sudanese della filigrana. E' possibile inoltre trovare prodotti dell'artigianato Tuareg (portafogli, portapipe, anelli, spade, pugnali, teiere). Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio escursione sui passi dell’Azalai, la carovana del sale Incontro con le realtà nomade che vivono nel deserto circostante Timbuktù:. tende dalle forme moderne. Piccoli nuclei che vivono circondati da spazi immensi deserti. Un accoglienza spontanea e cordiale, malgrado veliche sembrano nascondere sguardi timidi. Rientro a Timbuctu nel tardo pomeriggio. Timbuctù sembra aver perso la vitalità di un tempo, ma quando arriva la sera ecco che la città ritrova la sua animazione. Songhay, Mauri e Tuareg invadono le strade. Esplodono canti e si improvvisano danze. In realtà, Tumbuctù resta una città opulenta per le caste di borghesi Songhay che l'abitano e che continuano ad avere in mano il commercio del sale. Quando la notte avrà avvolto i volumi delle case e le forme dei suoi abitanti, ci ritroveremo sulla terrazza di mercante del sale, nel quartiere delle carovane, per la cena tradizionale su stuoie ed una serata di danze tuareg: gli uomini si lanciano in danze di guerra, mentre le donne danno il ritmo su tamburi dal suono profondo. Voci acute di ragazze lodano la grazia dei danzatori. Tra i veli color indaco occhi a volte maliziosi osservano e si lasciano osservare. Di nuovo la magia di un’altra notte africana che si vorrebbe infinita!
10° GIORNO – TIMBUCTU – BAMAKO E PARTENZA Mattino partenza per far ritorno a Bamako in aereo con una bellissima vista dall’alto del Niger . Arrivo per l’ora di pranzo. Pomeriggio libero per acquisti al ricco centro artigianale e al mercato dei feticci, vicino alla moschea. Camere a disposizione in day use fino alle 18. Tempo libero per gli ultimi acquisti nel rifornito centro artigianale. Trasferimento all’aeroporto per la partenza del volo notturno Air France per Parigi. Cena e notte a bordo. 11° GIORNO – ARRIVO IN ITALIA Arrivo di buon mattino a Parigi e proseguimento per le città di provenienza
con ESTENSIONE IN BURKINA FASO
Durata: 14 giorni – 12 notti
DAL 1° AL 7° GIORNO Stesso programma “Il Meglio del Mali” 8° GIORNO – SAN - BOBO - DIOULASSO Di buon mattino partenza per la frontiera del Burkina Faso. Dopo un lungo tragitto, il pranzo lungo strada e i controlli di frontiera si raggiunge Bobo Dioulasso. Bella città africana, Bobo Dioulasso é la più verde delle città del Burkina Faso. Numerosi quartieri hanno mantenuto un’atmosfera coloniale. La stazione ferroviaria in stile neo-moresco sembra uscita da un film su Atlantide. Di tutt’altro genere la vecchia moschea in puro stile sudanese e i quartieri limitrofi. Nel 1891 l’esploratore francese Crozat, descrivendo il ruolo commerciale di Bobo, diceva: “Le carovane del sud vi portano le noci di cola e i tessuti, quelle del nord vi arrivano cariche di sale, quelle dell’est vi portano utensili in ferro e le perline di vetro, mentre l’oro arriva dal paese dei Lobi”. Bobo è anche crocevia d’arte e di musica Durante il giorno gli antiquari offrono begli esemplari di maschere in legno: farfalle, gufi, caimani, sole... Decoro e simbolismo religioso gratificano lo sguardo. La notte, i “maquis” ed i bar risuonano di ritmi tradizionali che ormai occupano un posto di rilievo nel panorama internazionale della world music. Sistemazione in albergo. Visita dell’antico quartiere di Faraka. Cena e notte all’Hotel Auberge. 9° GIORNO - BOBO – GAOUA Mattino visita della moschea di Dioulaso, il mercato e gli artigiani del bronzo. Partenza per Gaoua Si traversa territorio abitato da Bobo e dagarti. Seconda colazione al sacco. Arrivo nel pomeriggio e visita del Museo. Cena e pernottamento in hotel: Hotel Hala 10° GIORNO – GAOUA - BANFORA Giornata interamente dedicata alla scoperta dei Lobi
I Lobi del Burkina sono il gruppo più chiuso di questa etnia, distribuita in Burkina, Ghana e Costa d’Avorio. I Lobi del Burkina sono anche quelli che hanno i villaggi più caratteristici e che, grazie alla loro attitudine chiusa, hanno mantenuto inalterate le loro tradizioni. Gli uomini si spostano ancora armati d’arco e frecce; le donne anziane portano dei piccoli dischi labiali. Ogni famiglia allargata vive in una grande costruzione in argilla. I Lobi ancor oggi scolpiscono delle belle statue destinate al culto degli antenati. Durante le nostre visite saremo accompagnati da una guida parlante la lingua lobi, condizione indispensabile per riuscire a superare la chiusura intrinseca di questa popolazione.
Pranzo al sacco. Cena e pernottamento in hotel: Hotel Canne à Sucre 11° GIORNO – BANFORA - SIKASSO Banfora, definita « città giardino » è celebre per il suo mercato, in effetti le popolazioni locali (Gouin, Karaboro e Turka) sono famosi produttori di lavori in rafia, terracotta e tessuto. Nei dintorni di Banfora avremo modo di apprezzare i « domes » di Fabedougou e le cascate di Kerfiughela. Superata nuovamente la frontiera si rientra in Mali viaggiando attraverso i territori abitati dalle popolazioni Senufo, punteggiati qua e là da villaggi con case arrotondate, ornate di porte in legno scolpito. Coltivatori sedentari e allevatori, i Senufo sono conosciuti soprattutto per la loro tradizione artigianale rappresentata da sculture in legno, maschere policrome, terrecotte, tele grezze decorate con figure stilizzate e dipinte con tinture di origine vegetale. Visita ad una fabbrica locale di tè verde e alle rocce sacre di Misirikoro. Arrivo a Sikasso. Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento all’Hotel Zanga. 12° GIORNO – SIKASSO – BAMAKO Dopo la prima colazione partenza per far ritorno a Bamako attraverso una delle regioni più floride di agricoltura del paese abitata dai Bambara. Pranzo lungo strada. Arrivo in serata. Camere a disposizione in day use fino alle 18. Tempo libero per gli ultimi acquisti nel rifornito centro artigianale. Trasferimento all’aeroporto per la partenza del volo notturno Air France per Parigi 13° GIORNO – ARRIVO IN ITALIA Arrivo di buon mattino a Parigi e proseguimento per le città di provenienza
con ESTENSIONE MARE SENEGAL
8° GIORNO - SEGOU – BAMAKO – DAKAR - SALY Mattino partenza per far ritorno a Bamako. Arrivo e trasferimento in aeroporto in tempo utile per la partenza con il volo Air Senegal diretto a Dakar. All’arrivo assistenza e trasferimento a Saly, a 80 km circa a sud di Dakar per la sistemazione presso l’Hotel Bougainvillèes in camera doppia standard e trattamento di mezza pensione. (Buon hotel 3 stelle sul mare. Possibilità di alternativa in altri alberghi. Prezzi su richiesta). DAL 9° AL 12° GIORNO – SOGGIORNO MARE SALY Intere giornate di relax e soggiorno mare presso l’Hotel Les Bougainvillèes di Saly. (descrizione e foto nei “Soggiorni in Senegal). 13° GIORNO – SALY - DAKAR - PARTENZA Prima colazione e (camera in day use si richiesta) trasferimento all’aeroporto di Dakar in tempo utile per l’imbarco del volo notturno Air France per Parigi. Cena e notte a bordo. 14° GIORNO – ARRIVO IN ITALIA Arrivo di buon mattino a Parigi e proseguimento per le città di provenienza
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