TANZANIA
L'Africa delle Montagne
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Kilimanjaro
“..quindi cominciarono a cabrare, e pareva che andassero a est, e poi fu buio ed erano in mezzo a un temporale, con la pioggia così fitta che sembrava di volare attraverso una cascata, e poi ne uscirono e Compie voltò la testa e sorrise e puntò il dito e là, davanti a loro, tutto quello che lui poté vedere, vasta come il mondo intero, grande, alta e di un bianco incredibile nel sole, era la vetta quadrata del Kilimangiaro.
E allora seppe che era là che stava andando…" Le Nevi del Kilimanjaro - Ernest Hemingway
Le nevi del Kilimanjaro restano quasi solo nello splendido racconto di Hemingway e nel film con Ava Gardner e Gregory Peck. Il ghiacciaio sommitale, tre in realtà, che all’inizio del Novecento si estendeva per una ventina di chilometri quadrati, si è ritirato a poco più di due. Ricerche recenti danno la colpa alla deforestazione, più che al mutamento climatico, ma il risultato non cambia e le precipitazioni abbondanti di pochi anni fa, che avevano fatto sperare in un cambiamento di rotta, si sono invece rivelate un’illusione. Rimane però, l’ascensione della vetta più alta dell’Africa — all’estremità nord della Tanzania, quasi al confine con il Kenya — una splendida avventura, cui può aspirare ogni buon escursionista che abbia dimestichezza con l’alta montagna: sono migliaia ogni anno quelli che si mettono in cammino verso la vetta!!
Il monte e’ situato a 330 km a sud dell’equatore, all’estremità Nord della Tanzania. La sua posizione isolata in aperta pianura, la sua vicinanza all’Oceano Indiano, le sue dimensioni e l’altezza cosi imponente influenzano estremamente il clima, l’ecosistema e le condizioni della scalata.
La salita da Marangu, a sud est del massiccio, non presenta particolari difficoltà, salvo l’altitudine appunto. Per il resto, i passaggi alpinistici sono quasi inesistenti e si tratta più che altro di camminare lungo ripide salite pietrose e su quel che resta del ghiacciaio. Se l’ultima parte dell’ascensione non presenta particolare interesse, la marcia di avvicinamento si dipana attraverso fasce di vegetazione sempre differenti. E in cima, la caldera dell’antico vulcano assomiglia a un paesaggio lunare, che alle luci del primo sole diventa ancora più singolare.
Enorme — il massiccio si estende per 60 chilometri da nord ovest a sud est e si allarga per una quarantina di chilometri — il Kilimanjaro è formato da tre vette principali, tre vulcani estintisi diversi milioni di anni fa: il tetto d’Africa è il Kibo, 5.895 metri, “bianco” nella lingua locale per la presenza della neve, che culmina nell’Uhuru Peak, l’altra prominenza è il Mawenzi, 5.149 metri, “nero” per via delle distese di roccia vulcanica, mentre lo Shira, 3.962 metri, è abbastanza trascurato da chi sale.
Il Kilimanjaro e’ inoltre una tra le montagne “isolate” la più alta del mondo: Il suo massiccio si innalza per 4.800 metri da un’ondulata pianura posta lungo la dorsale della valle del rift a più di 1.000 metri dal livello del mare.
Come restare indifferenti al suo fascino e alla sua imponenza??
La Via Marangu è una delle vie di salita più note alla vetta del Kilimanjaro. Tecnicamente non impegnativa e più breve della Machame offre maggiori chances di raggiungere la cima. A seconda della partenza e della stagione i pernottamenti avverranno in rifugio o bivacco in tende.




















































