La Rotta Storica

Etiopia

Etiopia - Bahir Dar
Etiopia - Gondar
Parco Nazionale Simien
Mekele
Lalibela
Etiopia - Lalibela
Un fantastico Tour Etiopia della Rotta Storica di 10 Giorni con partenze di gruppo garantite tutti i Venerdì con voli di linea inclusi dall'Italia. “La rotta storica” è un percorso che si snoda attraverso le regioni settentrionali dell’Etiopia attraverso i principali siti storici e religiosi del paese, ponte tra la cultura europea, mediorientale e africana. L’itinerario si sviluppa a nord della capitale Addis Abeba, nelle regioni del Tigray e degli Amhara. Raggiungeremo Bahir Dar sulle rive del Lago Tana, il più grande del paese, costellato da isolette sulle quali si nascondono tra il verde della vegetazione antichi monasteri e stupende chiese affrescate. Da qui nasce il Nilo Azzurro che precipita pochi chilometri più a sud in imponenti cascate! Da qui si prosegue, a sud del tormentato massiccio del Simien, “la scacchiera degli dei”, per Gondar, prima capitale e culla del rinascimento etiope con i suoi castelli e la celebre chiesa della Trinità dallo stupendo soffitto affrescato con i volti di cherubini. Ultima tappa del viaggio, prima del rientro ad Addis Abeba, a Lalibela, “la Gerusalemme Etiope”, dove un re e un sogno realizzarono uno straordinario complesso di chiese rupestri mai visto prima. Questa proposta di Viaggio in Etiopia è un viaggio in esclusiva italiana di African Explorer, il tour operator specializzato in viaggi e safari in Africa da 40 anni.

Tipologia

Viaggio di gruppo a date fisse

Durata

12 giorni - 9 notti

IMPORTANTE

Guida locale parlante ITALIANO

Gruppo

Minimo 2 - Massimo 12 partecipanti

Partenze

Tutti i Venerdì dall'Italia fino al 31 Ottobre 2019

Sistemazione

Hotel di categoria turistica

Trattamento

Mezza Pensione

Trasporti

Minibus

Voli

Di linea in classe economica

1° GIORNO: Partenza dall'Italia

Partenza dall’Italia con volo di linea notturno per Addis Abeba. Pernottamento a bordo.

2° GIORNO: Addis Abeba

Arrivo di primo mattino all’aeroporto internazionale Bole. Dopo aver sbrigato le formalità di sbarco e ottenuto il visto d’ingresso di US$ 50, incontro (all’uscita degli arrivi) con la guida locale di lingua italiana e trasferimento in città dove le camere saranno già a disposizione degli ospiti. Inizio delle visite con l’interessantissimo Museo Nazionale che vanta, oltre ai resti della celebre Lucy, una bella raccolta archeologica ed etnografica con bei costumi e paramenti in mostra. Di sicuro interesse anche la Cattedrale di San Giorgio, costruita per celebrare la vittoria di Adua da un architetto italiano catturato proprio nel corso della battaglia. Il Merkato che occupa la zona occidentale della città, diviso in quartieri secondo le merci è uno tra i più vasti e caratteristici di tutto il continente.
Cena e pernottamento al Nexus Hotel.

3° GIORNO: Addis Abeba - Bahir Dar

Trasferimento in aeroporto e volo per Bahir Dar. Partenza per Tissisat per ammirare le spettacolari Cascate del Nilo Azzurro…una muraglia d’acqua che precipita per quasi 60 metri! Nonostante la diga in funzione da una dozzina di anni abbia modificato il corso del fiume e ridotto la portata delle cascate, la breve passeggiata offre sempre begli spunti e paesaggi. Nel pomeriggio escursione in barca a motore al Lago Tana. Il lago è costellato da diverse isolette, molte delle quali nascondono gelosamente tra la vegetazione antichi monasteri che hanno difeso incredibili tesori e conservato tradizioni e cerimonie della chiesa copta etiope. Nel corso della traversata sarà possibile osservare le tradizionali piroghe in giunco. Visita della chiesa di Ura Kidane Mehret raggiunta attraverso un suggestivo sentiero nel bosco (con tratti scivolosi dove può fare caldo umido) dai bellissimi affreschi che illustrano scene del Nuovo Testamento e della vita dei Santi. E infine di Asua Maryam nella penisola di Zeghié, con un bel tesoro con icone, pergamene e paramenti.
Cena e pernottamento all'Hotel Abay Minch.

Il Lago Tana è grande otto volte la superficie del Garda. Misura 3500 km quadrati. È un cerchio alpino di acque limacciose da cui nasce, con una corrente placida e tranquilla, il Nilo Azzurro. Il lago è un confine sacro, una frontiera del cristianesimo. Quasi ognuna delle trentasette isole nasconde un monastero, una chiesa a forma di “tukul”, un eremo ortodosso. Sono le roccaforti dell’evangelizzazione cristiana dell’Etiopia, rifugi irraggiungibili durante i secoli delle incursioni musulmane. Tana Kirkos è un’isola lontana dal rassicurante porto di Bahir Dar. Un’isola solitaria e vietata alle donne. È un artiglio roccioso lungo le sponde nord-orientali del lago. Qui, ad ascoltare le mitologie etiopiche, avrebbe trovato rifugio la vergine Maria durante la sua fuga dall’Egitto. Qui, a prestar fede ai racconti dei monaci, sarebbe stata custodita l’Arca dell’Alleanza dopo il suo trafugamento da Gerusalemme. Ma non è la sola leggenda che si narra sul lago. A mezz’ora di navigazione da Bahir Dar, la “casa del Mare”, unica vera città del lago, si trova l’isola di Kebran. La grande chiesa ellittica dedicata all’arcangelo Gabriele è stata costruita sul pianoro sommatale dell’isola. L’arcangelo Uraél, il guardiano delle porte del Paradiso, fu capace di intercettare un fulmine che avrebbe incenerito la grande chiesa di Ura Khidane Mehret, santuario dedicato alla Madonna e al patto di misericordia. Dek, al centro del lago, è l’isola più grande. La chiesa di Narga Selassie, la basilica della Trinità di Narga, conosciuto come il santuario del miele, sorge su un istmo di roccia sulle sue sponde occidentali. Da qui placido nasce il Nilo Azzurro che a poco più di trenta chilometri dalla città s’incassa in una stretta gola, scavandosi un camino nella roccia per raggiungere il fiume fratello che attraversa le immense savane del Sudan. È così che il Nilo etiopico, rotto ogni indugio, compie il grande salto di Tissisat, le sue acque sembrano volare per trasformarsi nel “fumo di un incendio” (questo significa il suo nome in lingua amhara). Alla fine della stagione delle piogge, nelle prime settimane dell’autunno etiopico, le cascate sono imponenti: è una muraglia di acqua che precipita da un fronte largo quasi mezzo chilometro.

4° GIORNO: Bahir Dar - Gondar

Partenza per Gondar. Nel pomeriggio visita della città soprannominata “la Camelot” etiope per i suoi magnifici castelli e palazzi, costruita a partire dalla seconda metà del XVII secolo durante il regno dell’Imperatore Fasiladas. Si visiterà il Castello di Fasiladas, la Biblioteca, la Cancelleria, il Castello di Iyasu il Grande, i bagni del re e gli altri edifici di maggiore interesse. Indimenticabile lo spettacolo del soffitto della chiesa di Debre Berhan Selassie (o “Luce della Trinità”) dai bellissimi affreschi dove 80 volti di cherubini scrutano e proteggono con i loro occhi neri i visitatori sottostanti. Nel pomeriggio prosecuzione per Bahir Dar.
Cena e pernottamento all'Hotel Taye.

Gli sguardi dei cherubini di Debre Berhan Sellassie, la chiesa della Trinità, non ti abbandonano un solo minuto. Sono volti di angeli dipinti sul soffitto e davvero sembrano seguire, con espressione attenta e stupita, ogni movimento all’interno della chiesa. La chiesa della Trinità fu fatta costruire da uno dei grandi re di Gondar: lyasu I, nipote di re Fasiladas, fondatore della città. La chiesa di Debre Berhan fu consacrata nel 1694. Gondar aveva poco meno di sessanta anni di vita. Gondar è una città sorprendente: per chi risale l’altopiano dal cratere del lago Tana, la conca dove sorge questa città appare improvvisa, popolata di eucalipti e castelli. Una doppia foresta di alberi e pietre basaltiche a disegnare un’architettura medioevale che lascia senza parole. Gondar è considerata “la Camelot” africana. Fu la prima capitale “fissa” dell’Etiopia dopo oltre mille anni, scelta dal re Fasiladas e costruita con architetture che risentono di influenze europee. Fasiladas fece erigere il suo grande castello merlato al centro di una radura e, oltre il torrente Qaha, ordinò la costruzione dello stabilimento dei suoi Bagni, luogo di delizie, utilizzato come grande vasca sacra durante le cerimonie dell’Epifania ortodossa. Sotto il regno di lyasu I, negus da 1682 al 1706, Gondar divenne città ricca, lussuosa, crocevia di commerci con il mar Rosso. Più bello della casa di Salomone, scrissero antichi visitatori del Palazzo della Sella, il nuovo castello di lyasu.

5° GIORNO: Gondar - Parco Nazionale Simien

Partenza per i Monti Simien per un’interessante escursione dell’intera giornata con possibilità di ammirare maestosi panorami montani e qualche rappresentante della fauna endemica locale con i famosi babbuini Geladas.
Cena e pernottamento all'Hotel Semien Park.

Le montagne del Simien in Etiopia rappresentano ancora una meta poco conosciuta che merita di essere esplorata. In questa catena montuosa si trova la quarta cima più alta dell'Africa, il Ras Dashan di 4.620 mt. Un'altra peculiarità dei monti Simien è l'unicità dei paesaggi che si possono ammirare, costellati da altipiani ondulati e gole profonde, impressionanti muraglie di roccia verticale, valli e campi coltivati, villaggi che sembrano immutati dall'alba dei tempi. Il cielo azzurro fa da sfondo a panorami spettacolari ricchi di foreste di eriche e lobelie giganti, stambecchi e babbuini gelada, gipeti e corvi. Si camminava per giorni su facili sentieri utilizzati dalle popolazioni in un luogo da sogno, tanto che questi monti per la straordinaria bellezza sono stati inseriti, nel 1978 nell'elenco del Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Gli spettacolari pinnacoli che fronteggiano i precipizi fanno si che questo paesaggio sia stato paragonato per maestosità al Grand Canyon americano.

6° GIORNO: Parco Nazionale Simien - Axum

Prosecuzione per Axum con breve sosta al monumento che commemora la battaglia di Adua. Axum fu la capitale di un grande regno quando l’Africa era ancora un paese sconosciuto e misterioso. Storie, leggende e testimonianze fanno di questa città un centro tra i più ricchi d’interesse storico e culturale del paese, di fondamentale importanza religiosa. Qui nel IV secolo d.C. il re Ezana si convertì al Cristianesimo ponendo le basi per l’evangelizzazione dell’Etiopia.
Cena e pernottamento al Yeha Hotel.

Ad Axum vi sono 176 steli: si tratta di monumenti funebri, blocchi unici di pietra, scavati dalla collina di Goual-Doura, a occidente della città, eretti fra il II e il III secolo dopo Cristo, epoca del maggior fulgore del regno di Axum. In quei secoli, la città fu capitale di un regno potente, capace di controllare i commerci del mar Rosso. Qui la storia sconfina nella mitologia con le leggende che definiscono Axum con il fantastico regno della Regina di Saba. Il Kebra Nagast, il libro-saga dei negus etiopici, narra dell’incontro della Regina con il Re Salomone, testimonianza delle relazioni commerciali che collegavano il Corno d’Africa al bacino del Mediterraneo e all’Arabia. Dalla loro unione nacque Menelik I, “il figlio del sapiente”, che avrebbe trafugato, da Gerusalemme, l’Arca dell’Alleanza che, secondo la tradizione religiosa copta, da oltre tremila anni si trova ad Axum. Invisibile agli occhi degli uomini, se non a quelli del guardiano che dedica la sua vita alla sua protezione e venerazione, l’Arca è custodita in una cappella a fianco della chiesa di Maryam Sion, la prima chiesa cristiana a sud del Sahara.

7° GIORNO: Axum - Hawsen

Visita della città e dei dintorni: Museo e la Chiesa di Santa Maria di Zion che, secondo la tradizione, conserverebbe l’Arca dell’alleanza; parco degli obelischi con la Stele di Axum; monumenti funebri pre-cristiani; tombe dei re e palazzo detto della Regina di Saba. Dopo la visita prosecuzione per Hawsen, nel cuore del Tigray. Lungo il percorso sosta sul campo di battaglia di Adua, teatro di una rovinosa sconfitta italiana, a Yeha per visitare l’antico “Tempio della Luna”. Arrivo nel tardo pomeriggio e visita alla chiesa di Wikro Cherkos.
Cena e pernottamento al Korkor Lodge.

8° GIORNO: Hawsen - Mekele

Giornata a disposizione per escursioni e visite delle chiese del Tigray come ad esempio Abreha we Atsebeha (costruita in onore dei due re fratelli di Axum Abreha e Atsbeha, offre uno dei più validi esempi di architettura di pietra oltre che stupendi affreschi), Degam Sellasie (facilmente raggiungibile offre interessanti affreschi e bassorilievi), Micael Imba, Debre Salam Atsbi o Micael Barka. Molto interessante anche Maryam Korkor, raggiungibile con una camminata di 90’ circa, dai meravigliosi affreschi come quello dell’arcangelo Raffaele o l’enigmatica Vergine con la cintura. Dopo le visite prosecuzione per Mekele (conosciuta in Italia come Macallè).
La sera precedente ci sarà un briefing con la guida per verificare aspettative e condizioni psicofisiche dei partecipanti e scegliere così adeguatamente le mete della giornata. Alcune chiese, infatti, sono raggiungibili solo a piedi, percorrendo sentieri accidentati e talvolta impervi. Necessario abbigliamento adeguato (scarpe da trekking, cappellino parasole, occhiali da sole, borraccia e crema solare ad alto fattore di protezione).
Cena e pernottamento al Planet Hotel o Axum Hotel.

9° GIORNO: Mekele - Lalibela

Partenza per Lalibela attraverso gli altopiani del Tigray tra paesaggi semidesertici, dove si stagliano imponenti guglie rocciose, quasi fiabeschi incorniciati da un limpidissimo cielo. Tempo permettendo visita della chiesa di Yemerehenna Kristos.
In serata arrivo a Lalibela, la “Gerusalemme” Africana, rappresentazione ideale della Città Santa, creata come luogo centrale della fede copta (anche se sarebbe più corretto definirla ortodossa) e meta di pellegrinaggi.
Cena e pernottamento all'Hotel Panoramic.

10° GIORNO: Lalibela

Lalibela offre il più straordinario e famoso complesso di chiese rupestri dell’Etiopia. Incredibilmente scavate nella roccia viva per renderle indistruttibili, svuotate e decorate con fregi, bifore, tramezzi e rosoni. Giornata intera di visita dedicando mezza ciascuna ai due gruppi di chiese, divise un corso d’acqua detto fiume Giordano, collegate da sentieri e passaggi talvolta disagevoli (senza balaustre o corrimano) ma percorribili da tutti con attenzione. Si visitano in successione le 11 chiese: Bet Meskal, Bet Maryam, Bet Mikael, Bet Golgotha, Bet Tangal, Bet Emanuel, Bet Gabriel, Bet Lehem, Bet Mercurios, Bet Abba Libanos per terminare con la più famosa Bet Gyorgis.
Cena e pernottamento in hotel

Lalibela sorge a 2360 metri di altezza. I suoi orizzonti sono chiusi da montagne aspre e aride. E’ un labirinto rupestre di undici chiese divise in due complessi. Un solo santuario, Bet Gyorgis, è isolato, ai confini del villaggio. Dedali di gallerie sotterranei, di passaggi segreti, di tunnel in parte crollati collegano ogni chiesa all’atra. Attorno al 1100, questo era un piccolo villaggio conosciuto come Roha dove nacque un bimbo da una famiglia nobile. Pochi giorni dopo la sua nascita fu avvolto da uno sciame d’api. La madre, invece di esserne impaurita, gridò di felicità: era un segnale divino! Lalibela significa “Le api riconoscono la sua sovranità”. Quel bambino in fasce non sarebbe diventato re invano: avrebbe dovuto ubbidire a un ordine celeste e costruire nelle terre del suo regno chiese che nessuno, fino allora, aveva mai osato nemmeno pensare. Una “Nuova Gerusalemme” era destinata sorgere in quegli altopiani cosi lontani dalla Palestina. Non furono gli angeli ad aiutare Lalibela nel suo immenso progetto: dall’Egitto, dicono le cronache, arrivarono cinquecento operai. Dovevano essere artigiani straordinari, manovali capaci di cavare le montagne, di scoprire pareti rocciose, di modellare basiliche lavorando a rovescio. Gli architetti e gli operai di Lalibela hanno “svuotato” pareti di tufo, hanno ricavato, scalpellando direttamente nel macigno, colone, capitelli, navate, finestre, pilastri, archi, decorazioni, pareti sacre. Le chiese di Lalibela non sono semplici edifici ma sculture. Quattro santuari sono saldati alla montagna dal pavimento. Bet Abba Libanos, fatta costruire dalla moglie di Lalibela in suo ricordo, è unita alla roccia attraverso il soffitto. Le altre chiese sono ipogee fuse con la montagna, da una o più pareti. Medianialem, la chiesa del Salvatore del Mondo, è un monolite lungo 33 metri e largo 23. Ventotto colonne sorreggono il suo tetto. Sono numeri che testimoniano la magnificenza del lavoro di quegli operai egiziani. Nella chiesa di Bet Golgotha si trova la tomba di re Lalibela e il luogo del riposo simbolico di Cristo. La chiesa più bella è Bet Gyorgis: isolata, invisibile, massiccia. Non ti accorgi della sua mole fino a quando non rischi di cadere nella trincea che la nasconde. È a pianta cruciforme, sprofonda per 13 metri sotto la superficie della montagna. Tre croci concentriche ne decorano il tetto. I costruttori di Lalibela non avevano limiti nella loro ambizione: tagliarono perfino la montagna attorno alla quale sorgeva il loro villaggio. Ne ricavarono un canyon in cui far scorrere un fiume. Non poteva essere che il Giordano!

11° GIORNO: Lalibela - Addis Abeba e Partenza per l'Italia

Trasferimento in aeroporto e volo per Addis Abeba. Pranzo libero. Camera a disposizione in day use sino a sera (Nexus). Cena di commiato in ristorante.
Al termine della serata, trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo notturno per l’Italia. Pernottamento a bordo.

12° GIORNO: Arrivo in Italia

Arrivo in Italia di buon mattino.

QUOTE PER PERSONA IN EURO

Partenze ogni Venerdì
PeriodoIn Camera DoppiaSuppl. Singola
04/01/192.290190
11/01/192.290190
dal 19/01/19 al 30/04/191.730160
dal 01/05/19 al 25/07/191.590150
dal 26/07/19 al 25/08/192.050160
dal 26/08/19 al 31/10/191.730160
Quota d'iscrizione: € 75
Tasse aeroportuali: € 250
Assicurazione vedi tabella

La quota include:
• voli di linea in classe economica con Ethiopian da Milano o Roma
1) al momento della prenotazione verificate che il nome comunicato corrisponda esattamente a quello riportato sul passaporto. Eventuali spese di riemissione a causa di nomi comunicati errati saranno a carico del cliente.
A tale proposito consigliamo di trasmettere via fax o e-mail la copia del passaporto.
2) per evitare spiacevoli imprevisti preghiamo i cittadini con passaporto straniero di comunicarlo in fase di preventivo, o nel momento stesso della prenotazione, per verificare eventuali visti d’ingresso richiesti.
3) le quote di partecipazione sono calcolate utilizzando una “tariffa aerea speciale” in classe economica. In fase di prenotazione, se non ci fosse disponibilità nella classe speciale, le quotazioni potrebbero subire delle variazioni di prezzo.
• trasferimenti ad Addis Abeba
• volo interno Lalibela-Addis Abeba
• trattamento di mezza pensione
• pernottamenti in hotel di categoria turistica / turistica superiore nelle strutture indicate nel programma o simili
• assistenza di guida locale parlante italiano
• trasporti con minibus
• visite e attività come menzionato nel programma

La quota non comprende:
• tasse aeroportuali indicative e da riconfermarsi al momento della prenotazione
• quota d’iscrizione
• assicurazione annullamento, medico, bagaglio e ritardo volo
• eventuali voli domestici
• visto d’ingresso di US$ 50
• bevande, visite, attività e trattamenti non espressamente indicati
• mance, facchinaggi ed extra di genere personale
• eventuali spese per la consegna di bagagli in ritardo
Visualizza Condizioni Generali di Contratto e dettaglio Assicurazioni
Cambi applicati:
1 Euro = 15,80 Rand Sudafricani
1 Euro = 1.15 USD
Etiopia|2
Etiopia
Aggiornamento: 23/11/18 10:52