Il Meglio dell'Etiopia

Etiopia

Cascate del Nilo Azzurro
Lago Tana
Gondar
Lalibela
Lalibela
Gondar
Karo Tribe
Hamer
Valle dell'Omo
Turmi
Questo Tour dell'Etiopia ad Agosto combina il Sud dell’Etiopia, dall’incredibile mosaico di etnie, con il Nord, con i principali siti storici e religiosi del paese, e permette di avere una panoramica completa di una delle destinazioni più affascinanti del continente africano. Il viaggio inizia nel Nord del paese cui si vola a Bahir Dar sulle rive del Lago Tana costellato da isolette sulle quali si nascondono antichi monasteri e stupende chiese affrescate. Da qui si prosegue poi via terra per Gondar, culla del rinascimento etiope, e Lalibela, la “Gerusalemme nera”. Volo per Axum, capitale di un antichissimo impero, per poi rientrare ad Addis Abeba. La seconda parte del viaggio è a sfondo etnografico e antropologico: il fiume Omo attraversa il sud ovest del paese per sfociare, dopo un percorso di circa 1000 chilometri, sul lago Turkana. Sulle sue opposte sponde si trovano due parchi (l’Omo, sulla riva occidentale, e il Mago su quella orientale) popolati da una grande varietà di popoli ed etnie (come Hamer, Mursi o Dassenech solo per citarne alcuni) che, nonostante la relativa concentrazione geografica grande è la varietà di etnie, caratterizzate da costumi, architettura degli insediamenti e rituali assolutamente peculiari. Un viaggio consigliatissimo agli amanti della fotografia che troveranno un incredibile varietà di soggetti illuminati dalla luce tersa dell’altopiano Etiopico. Preferibile la partenza del venerdì che permette la visita ad alcuni dei più coloriti mercati settimanali. Questa proposta di Viaggio in Etiopia è un viaggio in esclusiva italiana di African Explorer, il tour operator specializzato in viaggi e safari in Africa da 40 anni.

Tipologia

Partenza speciale

Durata

17 giorni - 14 notti

IMPORTANTE

Guida locale parlante Italiano

Gruppo

GRUPPO CONFERMATO

Partenze

02 Agosto 2019

Sistemazione

Hotel di categoria turistica

Trattamento

Mezza Pensione

Trasporti

Minibus nel Nord, veicolo fuoristrada nel Sud

Voli

Di linea in classe economica da Milano, Roma e i maggiori aeroporti italiani

1° GIORNO - Venerdì: Partenza dall'Italia

Partenza dall’Italia con volo di linea notturno per Addis Abeba.

2° GIORNO - Sabato: Addis Abeba

Arrivo di buon mattino all’aeroporto internazionale Bole. Disbrigo delle formalità di ingresso, incontro con la guida e trasferimento in città. Camera a disposizione già dalle prime ore del mattino.
Nel pomeriggio visita orientativa di Addis Abeba con l’interessante Museo Nazionale che vanta una bella raccolta archeologica ed etnografica. Di sicuro interesse anche la Cattedrale di San Giorgio, costruita per celebrare la vittoria di Adua da un architetto italiano catturato proprio nel corso della battaglia.
Pasti liberi e pernottamento al Nexus Hotel.

Addis Abeba
Addis Abeba, in amarico Nuovo Fiore, è la capitale dell’Etiopia sorta per volontà della regina Taytu, moglie dell’imperatore Menelik, che non amava le colline Entoto dove era stata stabilita la sede imperale.

3° GIORNO - Domenica: Addis Abeba - Bahir Dar

Trasferimento in aeroporto e volo per Bahir Dar. Partenza per Tissisat per ammirare le spettacolari Cascate del Nilo Azzurro…una muraglia d’acqua che precipita per quasi 60 metri! Nonostante la diga in funzione da una dozzina di anni abbia modificato il corso del fiume e ridotto la portata delle cascate, la breve passeggiata offre sempre begli spunti e paesaggi.
Escursione in barca a motore al Lago Tana. Il lago è costellato da diverse isolette, molte delle quali nascondono gelosamente tra la vegetazione antichi monasteri che hanno difeso incredibili tesori e conservato tradizioni e cerimonie della chiesa copta etiope. Nel corso della traversata sarà possibile osservare le tradizionali piroghe in giunco. Visita della chiesa di Ura Kidane Mehret raggiunta attraverso un suggestivo sentiero nel bosco (con tratti scivolosi dove può fare caldo umido) dai bellissimi affreschi che illustrano scene del Nuovo Testamento e della vita dei Santi. E infine di Asua Maryam nella penisola di Zeghié, con un bel tesoro con icone, pergamene e paramenti.
Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel Abay Minch.

Bahir Dar
Il Lago Tana è grande otto volte la superficie del Garda. Misura 3500 km quadrati. È un cerchio alpino di acque limacciose da cui nasce, con una corrente placida e tranquilla, il Nilo Azzurro. Il lago è un confine sacro, una frontiera del cristianesimo. Quasi ognuna delle trentasette isole nasconde un monastero, una chiesa a forma di “tukul”, un eremo ortodosso. Sono le roccaforti dell’evangelizzazione cristiana dell’Etiopia, rifugi irraggiungibili durante i secoli delle incursioni musulmane. Tana Kirkos è un’isola lontana dal rassicurante porto di Bahir Dar. Un’isola solitaria e vietata alle donne. È un artiglio roccioso lungo le sponde nord-orientali del lago. Qui, ad ascoltare le mitologie etiopiche, avrebbe trovato rifugio la vergine Maria durante la sua fuga dall’Egitto. Qui, a prestar fede ai racconti dei monaci, sarebbe stata custodita l’Arca dell’Alleanza dopo il suo trafugamento da Gerusalemme. Ma non è la sola leggenda che si narra sul lago. A mezz’ora di navigazione da Bahir Dar, la “casa del Mare”, unica vera città del lago, si trova l’isola di Kebran. La grande chiesa ellittica dedicata all’arcangelo Gabriele è stata costruita sul pianoro sommatale dell’isola. L’arcangelo Uraél, il guardiano delle porte del Paradiso, fu capace di intercettare un fulmine che avrebbe incenerito la grande chiesa di Ura Khidane Mehret, santuario dedicato alla Madonna e al patto di misericordia. Dek, al centro del lago, è l’isola più grande. La chiesa di Narga Selassie, la basilica della Trinità di Narga, conosciuto come il santuario del miele, sorge su un istmo di roccia sulle sue sponde occidentali. Da qui placido nasce il Nilo Azzurro che a poco più di trenta chilometri dalla città s’incassa in una stretta gola, scavandosi un camino nella roccia per raggiungere il fiume fratello che attraversa le immense savane del Sudan. È così che il Nilo etiopico, rotto ogni indugio, compie il grande salto di Tissisat, le sue acque sembrano volare per trasformarsi nel “fumo di un incendio” (questo significa il suo nome in lingua amhara). Alla fine della stagione delle piogge, nelle prime settimane dell’autunno etiopico, le cascate sono imponenti: è una muraglia di acqua che precipita da un fronte largo quasi mezzo chilometro.

Cascate del Nilo
Le Cascate del Nilo Azzurro sono cascate situata in Etiopia. Sono conosciute come Tis Issat o Tissisat in amarico, e sono nella prima parte del corso del fiume, a circa 30 km dalla cittadina di Bahir Dar e dal Lago Tana. Le cascate che si stima siano alte dai 37 ai 45 metri, consistono di quattro corsi d'acqua che variano da gocciolii nella stagione secca ai 400 metri di ampiezza durante quella delle piogge. La regolazione del Lago Tana influisce molto sulle cascate e, dal 2003 una centrale idro-elettrica preleva una gran parte dell'acqua che prima fluiva per le cascate. Sono considerate una delle attrazioni turistiche più conosciute in Etiopia.

4° GIORNO - Lunedì: Bahir Dar - Gondar

Partenza per Gondar (2 ore circa). Nel pomeriggio visita della città soprannominata “la Camelot” etiope per i suoi magnifici castelli e palazzi, costruita dalla seconda metà del XVII secolo durante il regno dell’Imperatore Fasiladas. Si visiterà il Castello di Fasiladas, la Biblioteca, la Cancelleria, il Castello di Iyasu il Grande, i bagni del re e gli altri edifici di maggiore interesse. Indimenticabile lo spettacolo del soffitto della chiesa di Debre Berhan Selassie (o “Luce della Trinità”) dai bellissimi affreschi dove 80 volti di cherubini scrutano e proteggono con i loro occhi neri i visitatori sottostanti.
Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel Taye.

Gondar
Gli sguardi dei cherubini di Debre Berhan Selassie, la chiesa della Trinità, non ti abbandonano un solo minuto. Sono volti di angeli dipinti sul soffitto e davvero sembrano seguire, con espressione attenta e stupita, ogni movimento all’interno della chiesa. La chiesa della Trinità fu fatta costruire da uno dei grandi re di Gondar: lyasu I, nipote di re Fasiladas, fondatore della città. La chiesa di Debre Berhan fu consacrata nel 1694. Gondar aveva poco meno di sessanta anni di vita. Gondar è una città sorprendente: per chi risale l’altopiano dal cratere del lago Tana, la conca dove sorge questa città appare improvvisa, popolata di eucalipti e castelli. Una doppia foresta di alberi e pietre basaltiche a disegnare un’architettura medioevale che lascia senza parole. Gondar è considerata “la Camelot” africana. Fu la prima capitale “fissa” dell’Etiopia dopo oltre mille anni, scelta dal re Fasiladas e costruita con architetture che risentono di influenze europee. Fasiladas fece erigere il suo grande castello merlato al centro di una radura e, oltre il torrente Qaha, ordinò la costruzione dello stabilimento dei suoi Bagni, luogo di delizie, utilizzato come grande vasca sacra durante le cerimonie dell’Epifania ortodossa. Sotto il regno di lyasu I, negus da 1682 al 1706, Gondar divenne città ricca, lussuosa, crocevia di commerci con il mar Rosso. Più bello della casa di Salomone, scrissero antichi visitatori del Palazzo della Sella, il nuovo castello di lyasu.

5° GIORNO - Martedì: Gondar - Lalibela

Trasferimento in aeroporto e volo per Lalibela, la “Gerusalemme” Africana, rappresentazione ideale della Città Santa, creata come luogo centrale della fede copta (anche se sarebbe più corretto definirla ortodossa) e meta di pellegrinaggi.
Visita pomeridiana del primo gruppo delle 11 chiese che compongono il complesso di Lalibela.
Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel Panoramic.

Lalibela
Lalibela offre il più straordinario e famoso complesso di chiese rupestri dell’Etiopia. Incredibilmente scavate nella roccia viva per renderle indistruttibili, svuotate e decorate con fregi, bifore, tramezzi e rosoni. Giornata intera di visita dedicando mezza ciascuna ai due gruppi di chiese, divise un corso d’acqua detto fiume Giordano, collegate da sentieri e passaggi talvolta disagevoli (senza balaustre o corrimano) ma percorribili da tutti con attenzione. Sorge a 2360 metri di altezza. I suoi orizzonti sono chiusi da montagne aspre e aride. E’ un labirinto rupestre di undici chiese divise in due complessi. Un solo santuario, Bet Gyorgis, è isolato, ai confini del villaggio. Dedali di gallerie sotterranei, di passaggi segreti, di tunnel in parte crollati collegano ogni chiesa all’atra. Attorno al 1100, questo era un piccolo villaggio conosciuto come Roha dove nacque un bimbo da una famiglia nobile. Pochi giorni dopo la sua nascita fu avvolto da uno sciame d’api. La madre, invece di esserne impaurita, gridò di felicità: era un segnale divino! Lalibela significa “Le api riconoscono la sua sovranità”. Quel bambino in fasce non sarebbe diventato re invano: avrebbe dovuto ubbidire a un ordine celeste e costruire nelle terre del suo regno chiese che nessuno, fino ad allora, aveva mai osato nemmeno pensare. Una “Nuova Gerusalemme” era destinata sorgere in quegli altopiani cosi lontani dalla Palestina. Non furono gli angeli ad aiutare Lalibela nel suo immenso progetto: dall’Egitto, dicono le cronache, arrivarono cinquecento operai. Dovevano essere artigiani straordinari, manovali capaci di cavare le montagne, di scoprire pareti rocciose, di modellare basiliche lavorando a rovescio. Gli architetti e gli operai di Lalibela hanno “svuotato” pareti di tufo, hanno ricavato, scalpellando direttamente nel macigno, colone, capitelli, navate, finestre, pilastri, archi, decorazioni, pareti sacre. Le chiese di Lalibela non sono semplici edifici ma sculture. Quattro santuari sono saldati alla montagna dal pavimento. Bet Abba Libanos, fatta costruire dalla moglie di Lalibela in suo ricordo, è unita alla roccia attraverso il soffitto. Le altre chiese sono ipogee fuse con la montagna, da una o più pareti. Medianialem, la chiesa del Salvatore del Mondo, è un monolite lungo 33 metri e largo 23. Ventotto colonne sorreggono il suo tetto. Sono numeri che testimoniano la magnificenza del lavoro di quegli operai egiziani. Nella chiesa di Bet Golgotha si trova la tomba di re Lalibela e il luogo del riposo simbolico di Cristo. La chiesa più bella è Bet Gyorgis: isolata, invisibile, massiccia. Non ti accorgi della sua mole fino a quando non rischi di cadere nella trincea che la nasconde. È a pianta cruciforme, sprofonda per 13 metri sotto la superficie della montagna. Tre croci concentriche ne decorano il tetto. I costruttori di Lalibela non avevano limiti nella loro ambizione: tagliarono perfino la montagna attorno alla quale sorgeva il loro villaggio. Ne ricavarono un canyon in cui far scorrere un fiume. Non poteva essere che il Giordano!

6° GIORNO - Mercoledì: Lalibela

La mattina visita agli interessanti siti posti fuori città come la chiesa ipogea di Naktuleab o Ashetam Mariam. Nel pomeriggio visita del secondo gruppo di chiese di Lalibela.
Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel Panoramic.

7° GIORNO - Giovedì: Lalibela - Axum

Trasferimento in aeroporto e volo per Axum che fu la capitale di un grande regno quando l’Africa era ancora un paese sconosciuto e misterioso. Storie, leggende e testimonianze fanno di questa città un centro tra i più ricchi d’interesse storico e culturale del paese, di fondamentale importanza religiosa. Qui nel IV secolo d.C. il re Ezana si convertì al Cristianesimo ponendo le basi per l’evangelizzazione dell’Etiopia.
Visita della città e dei dintorni: Museo e la Chiesa di Santa Maria di Zion che, secondo la tradizione, conserverebbe l’Arca dell’alleanza; parco degli obelischi con la Stele di Axum; monumenti funebri pre-cristiani; tombe dei re e palazzo detto della Regina di Saba.
Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel Yeha.

Axum
Ad Axum vi sono 176 steli: si tratta di monumenti funebri, blocchi unici di pietra, scavati dalla collina di Goual-Doura, a occidente della città, eretti fra il II e il III secolo dopo Cristo, epoca del maggior fulgore del regno di Axum. In quei secoli, la città fu capitale di un regno potente, capace di controllare i commerci del mar Rosso. Qui la storia sconfina nella mitologia con le leggende che definiscono Axum con il fantastico regno della Regina di Saba. Il Kebra Nagast, il libro-saga del negus etiopici, narra dell’incontro della Regina con il Re Salomone, testimonianza delle relazioni commerciali che collegavano il Corno d’Africa al bacino del Mediterraneo e all’Arabia. Dalla loro unione nacque Menelik I, “il figlio del sapiente”, che avrebbe trafugato, da Gerusalemme, l’Arca dell’Alleanza che, secondo la tradizione religiosa copta, da oltre tremila anni si trova ad Axum. Invisibile agli occhi degli uomini, se non a quelli del guardiano che dedica la sua vita alla sua protezione e venerazione, l’Arca è custodita in una cappella a fianco della chiesa di Maryam Sion, la prima chiesa cristiana a sud del Sahara.

8° GIORNO - Venerdì: Axum - Addis Abeba - Lake Langano

Trasferimento in aeroporto e volo per Addis da cui ha inizio la seconda parte del viaggio.Partenza per i laghi della Valle del Rift, Zway e Langano, con sosta al sito megalitico di Tiya. Arrivo a destinazione nel pomeriggio.
Cena e pernottamento in hotel Hara.

9° GIORNO - Sabato: Lake Langano - Arba Minch

Dopo la prima colazione prosecuzione per Arba Minch (“quaranta sorgenti” in amarico), principale centro urbano della zona e punto di accesso alla valle dell’Omo e ai suoi parchi nazionali (Omo, Mago e Nechisar). Primo contatto con il variegato caleidoscopio etnico dell’Etiopia meridionale attraversando i villaggi delle tribù Wolayta e Dorze, questi ultimi famosi per la caratteristica forma ad alveare delle loro capanne. Se il tempo a disposizione lo permette, visita al tradizionale mercato del Sabato.
Cena e pernottamento in hotel Emerald Resort.

I Dorze e i Laghi della Valle del Rift a 36 km da Arba Minch si trova il territorio freddo e nebbioso in cui abitano i Dorze, sui pendii dei Monti Guge. Questo popolo è famoso per le sue grandi capanne ad alveare costruite con pali di legno disposti verticalmente e bambù intrecciato e ricoperte con una cupola di foglie.

10° GIORNO - Domenica: Arba Minch - Turmi

Prosecuzione per Turmi attraverso villaggi Erborè, Hamer e Konso, questi ultimi dediti all’agricoltura, con elaborati terrazzamenti e opere irrigue, noti per i wagas, steli antropomorfe in legno intagliato che marcano le sepolture dei membri più in vista della comunità.
Cena e pernottamento in hotel Emerald Lodge.

Turmi è il "centro" principale della zona abitata dal popolo Hamer. Si tratta in realtà di un villaggio di poche capanne che si anima nel giorno del mercato. Gli Hamer che ammontano a circa 50.000 individui, vivono di agricoltura e allevamento e sono famosi per le loro particolari acconciature; le donne preparano un miscuglio di ocra, acqua e resina e lo applicano sui capelli e poi intrecciano una ciocca dopo l'altra fino a ottenere tante trecce color rame chiamate "gosha", segno di prosperità e benessere.

11° GIORNO - Lunedì: Turmi - Omorate - Turmi

Si prosegue per Omorate, sulle sponde dell’Omo, per visitare i villaggi Dassanech dei dintorni. Nel pomeriggio rientro a Turmi per la visita del colorito e animato mercato settimanale dove si radunano numerose etnie come Karo, Tsemay, Hamer e altre ancora. Nel pomeriggio visita ai villaggi Hamer.
Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel Emerald Lodge.

12° GIORNO - Martedì: Turmi, Villaggi Karo e Hamer

La mattina visita al villaggio Karo di Kortcho, una tra le più piccole tribù della Valle, con magnifica vista sul fiume Omo. Pomeriggio a disposizione per il relax oppure per visite nei villaggi Hamer, nella speranza di reperire informazioni in merito ad eventuali cerimonie del Salto del Toro che segna il passaggio dei giovani alla vita adulta. Generalmente le cerimonie si tengono dopo la mietitura, indicativamente tra Settembre e Marzo.
Cena e pernottamento in hotel Emerald Lodge.

I Karo, con una popolazione di soli 1.000 individui, sono considerati uno dei gruppi etnici a maggior rischio di estinzione. Sopravvivono grazie alla pastorizia e all'agricoltura, per l'aspetto assomigliano molto all'etnia degli Hamer. Sono considerati maestri nella pittura del corpo alla quale si dedicano in occasione di danze, feste e celebrazioni e hanno una grande dote creativa: biro, chiodi, involucri di dolciumi e cartucce vengono utilizzati per produrre gioielli e decorazioni.

Il Salto del Toro
Il Salto del Toro non è una cerimonia pubblica con date e orari prestabiliti e conosciuti. Si tratta di un rito famigliare il cui svolgimento viene diffuso a livello locale con pochi giorni di anticipo e attraverso canali informali. Nel corso del soggiorno a Turmi e delle visite ai mercati le guide cercheranno di reperire informazioni sull’eventuale svolgimento nei dintorni di qualche cerimonia, negoziando la partecipazione di visitatori esterni, di norma concessa dietro pagamento di una somma in denaro (extra non incluso nella quota di partecipazione) alle famiglie dei partecipanti al rito di iniziazione. Non è pertanto garantita la partecipazione che dipende essenzialmente dalla fortuna. Questi riti di svolgono spesso in località remote e talvolta difficilmente raggiungibili, che possono richiedere lunghi percorsi in auto - lungo piste sterrate – se non a piedi.

13° GIORNO - Mercoledì: Turmi - Jinka

Prosecuzione per Jinka per un’escursione al Mago National Park. Oltre a mammiferi e uccelli, le savane del Mago ospitano gli insediamenti dei semi nomadi Mursi, famosi per le scarificazioni degli uomini e i dischi d’argilla inseriti sul labbro inferiore delle donne.
Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel Jinka Resort.

Mago National Park
Il Mago National Park prende il nome dall'omonimo tributario del fiume Omo. Oltre a mammiferi e uccelli, le savane del Mago ospitano gli insediamenti dei semi nomadi Mursi, famosi per le scarificazioni degli uomini e i dischi d’argilla inseriti sul labbro inferiore delle donne.

14° GIORNO - Giovedì: Jinka - Key Afer - Arba Minch

Visita a un villaggio Ari prima di giungere a Key Afer per il caratteristico mercato settimanale. Nel pomeriggio prosecuzione per Arba Minch (“quaranta sorgenti” in amarico), principale centro urbano della zona.
Cena e pernottamento all'Emerald Resort.

15° GIORNO - Venerdì: Arba Minch, Nechisar National Park

Durante la mattinata escursione in barca e visita del Lago Chamo dove si può osservare una delle maggiori concentrazioni del continente africano di coccodrilli del Nilo, qui di dimensioni particolarmente ragguardevoli. Pomeriggio a disposizione.
Pranzo libero, cena e pernottamento all'Emerald Resort.

16° GIORNO - Sabato: Arba Minch - Addis Abeba

Partenza per Addis Abeba con arrivo nel primo pomeriggio. Resto della giornata a disposizione con camere in day use.
Cena tipica e trasferimento in aeroporto per il volo di rientro con arrivo previsto per l’indomani. Pernottamento a bordo.

17° GIORNO - Domenica: Arrivo in Italia

Arrivo in Italia e fine dei servizi.

QUOTE PER PERSONA IN EURO

partenzaIn Camera DoppiaSuppl. Singola
02/08/193.350220
Quota d'iscrizione: € 75
Tasse aeroportuali: € 280
Assicurazione vedi tabella

La quota comprende:
• trasporto aereo con voli di linea in classe economica con Ethiopian Airlines da Milano e Roma
Possibili avvicinamenti con Alitalia da altri aeroporti italiani con supplemento (circa euro 100 a tratta)
1) al momento della prenotazione verificate che il nome comunicato corrisponda esattamente a quello riportato sul passaporto. Eventuali spese di riemissione a causa di nomi comunicati errati saranno a carico del cliente.
A tale proposito consigliamo di trasmettere via fax o e-mail la copia del passaporto.
2) per evitare spiacevoli imprevisti preghiamo i cittadini con passaporto straniero di comunicarlo in fase di preventivo, o nel momento stesso della prenotazione, per verificare eventuali visti d’ingresso richiesti.

3) le quote di partecipazione sono calcolate utilizzando una “tariffa aerea speciale” in classe economica. In fase di prenotazione, se non ci fosse disponibilità nella classe speciale, le quotazioni potrebbero subire delle variazioni di prezzo.
• viaggio a bordo di minibus con nel nord del paese e veicoli 4x4 nella Valle dell’Omo e assistenza di guide locali parlanti italiano
• trattamento inclusivo della mezza pensione
• pernottamenti in hotel di categoria turistica nelle strutture indicate o simili
• attività e visite come menzionate nel programma

La quota non comprende:
• tasse aeroportuali, indicative e da riconfermarsi al momento della prenotazione
• quota d’iscrizione
• assicurazione annullamento, medico, bagaglio e ritardo volo
• le bevande
• visto d’ingresso di US$ 50
• visite, attività e trattamenti non espressamente indicati
• mance, facchinaggi ed extra di genere personale
• eventuali spese per la consegna di bagagli in ritardo
Visualizza Condizioni Generali di Contratto e dettaglio Assicurazioni
Cambi applicati:
1 Euro = 15,80 Rand Sudafricani
1 Euro = 1.15 USD
Etiopia|10
Etiopia
Aggiornamento: 29/04/19 17:17