Easy Etiopia

Etiopia

Lalibela
Lalibela
Lalibela
Lalibela
Celebrazione Copta
Celebrazione Copta
Lago Tana
Cascate Nilo Azzurro
Un fantastico Tour dell'Etiopia classica nella Rotta Storica di 9 Giorni con partenze individuali tutti i giorni con voli di linea inclusi dall'Italia. Viaggio individuale consigliato a tutti coloro che, pur avendo un tempo a disposizione limitato, intendano scoprire i siti storici e religiosi più significativi del Nord del paese, approfittando dei comodi collegamenti con voli di linea Ethiopian Airlines tra le città più importanti. Fa eccezione la tappa Bahir Dar-Gondar, di breve durata e pertanto effettuata con un trasferimento stradale. L’itinerario include la capitale Addis Abeba con il suo mercato tra i più grandi del continente, a Lago Tana con i suoi monasteri nascosti, Gondar la “Camelot etiope”, Lalibela, la Gerusalemme etiope. A Lalibela si dedicherà una giornata e mezzo di visite che oltre alle sue incredibili chiese rupestri del centro permette di visitare anche alcune delle chiese fuori città. Il viaggio termina ad Axum con le sue steli e il mistero dell’Arca dell’Alleanza. A ogni tappa sarete di volta in volta attesi da esperte guide locali di lingua italiana. Ideale per combinazioni con itinerari nella valle dell’Omo. Questa proposta di Viaggio in Etiopia è un viaggio in esclusiva italiana di African Explorer, il tour operator specializzato in viaggi e safari in Africa da 40 anni.

Tipologia

Viaggio individuale

Durata

9 giorni - 6 notti

IMPORTANTE

Guide locali di Lingua Italiana

Gruppo

Minimo 2 partecipanti

Partenze

Giornaliere fino al 31 Ottobre 2018

Sistemazione

Hotel di categoria turistica

Trattamento

Pensione completa dal pranzo del 2° giorno della cena dell'8° giorno

Trasporti

Minibus per la tratta Bahir Dar-Gondar

Voli

Di linea Ethiopian Airlines

1° GIORNO: Partenza dall'Italia

Partenza dall’Italia con volo di linea notturno per Addis Abeba da Milano o Roma.

2° GIORNO: Addis Abeba

Arrivo di buon mattino all’aeroporto internazionale Bole. Dopo aver sbrigato le formalità di sbarco e ottenuto il visto d’ingresso di US$ 50, incontro (all’uscita degli arrivi) con la guida locale di lingua italiana e trasferimento in città. Inizio delle visite con l’interessantissimo Museo Nazionale che vanta, oltre ai resti della celebre Lucy, una bella raccolta archeologica ed etnografica con bei costumi e paramenti in mostra. Il mercato che occupa la zona occidentale della città, diviso in quartieri secondo le merci è di certo uno tra i più vasti di tutto il continente, il centro storico e i palazzi del governo. Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in Hotel Jupiter or Dreamliner.

3° GIORNO: Addis Abeba - Bahir Dar

Di primo mattino trasferimento in aeroporto e volo per Bahir Dar. Arrivo, incontro con la guida locale ed escursione in barca a motore al Lago Tana. Il lago è costellato da diverse isolette, molte delle quali nascondono gelosamente tra il verde della vegetazione antichi monasteri che hanno difeso incredibili tesori e conservato tradizioni e cerimonie antiche della religione copta etiope. Visita della chiesa di Ura Kidane Mehret raggiunta attraverso un suggestivo sentiero nel bosco (un pochino scivoloso dove può fare caldo umido) dai bellissimi affreschi che illustrano scene del Nuovo Testamento e della vita dei Santi. E infine di Asua Maryam nella penisola di Zeghié, con un bel tesoro con icone, pergamene e paramenti. Dopo pranzo partenza per Tissisat per ammirare le spettacolari Cascate del Nilo Azzurro…una muraglia d’acqua che precipita per quasi 60 metri! Nonostante la diga in funzione da una dozzina di anni abbia modificato il corso del fiume e ridotto la portata delle cascate, la breve passeggiata offre sempre begli spunti e paesaggi. Rientro a Bahir Dar per la cena e il pernottamento Avanti Blue Nile.
Il Lago Tana è grande otto volte la superficie del Garda. Misura 3500 km quadrati. È un cerchio alpino di acque limacciose da cui nasce, con una corrente placida e tranquilla, il Nilo Azzurro. Il lago è un confine sacro, una frontiera del cristianesimo. Quasi ognuna delle trentasette isole nasconde un monastero, una chiesa a forma di “tukul”, un eremo ortodosso. Sono le roccaforti dell’evangelizzazione cristiana dell’Etiopia, rifugi irraggiungibili durante i secoli delle incursioni musulmane. Tana Kirkos è un’isola lontana dal rassicurante porto di Bahir Dar. Un’isola solitaria e vietata alle donne. È un artiglio roccioso lungo le sponde nord-orientali del lago. Qui, ad ascoltare le mitologie etiopiche, avrebbe trovato rifugio la vergine Maria durante la sua fuga dall’Egitto. Qui, a prestar fede ai racconti dei monaci, sarebbe stata custodita l’Arca dell’Alleanza dopo il suo trafugamento da Gerusalemme. Ma non è la sola leggenda che si narra sul lago. A mezz’ora di navigazione da Bahir Dar, la “casa del Mare”, unica vera città del lago, si trova l’isola di Kebran. La grande chiesa ellittica dedicata all’arcangelo Gabriele è stata costruita sul pianoro sommatale dell’isola. L’arcangelo Uraél, il guardiano delle porte del Paradiso, fu capace di intercettare un fulmine che avrebbe incenerito la grande chiesa di Ura Khidane Mehret, santuario dedicato alla Madonna e al patto di misericordia. Dek, al centro del lago, è l’isola più grande. La chiesa di Narga Selassie, la basilica della Trinità di Narga, conosciuto come il santuario del miele, sorge su un istmo di roccia sulle sue sponde occidentali. Da qui placido nasce il Nilo Azzurro che a poco più di trenta chilometri dalla città s’incassa in una stretta gola, scavandosi un camino nella roccia per raggiungere il fiume fratello che attraversa le immense savane del Sudan. È così che il Nilo etiopico, rotto ogni indugio, compie il grande salto di Tissisat, le sue acque sembrano volare per trasformarsi nel “fumo di un incendio” (questo significa il suo nome in lingua amhara). Alla fine della stagione delle piogge, nelle prime settimane dell’autunno etiopico, le cascate sono imponenti: è una muraglia di acqua che precipita da un fronte largo quasi mezzo chilometro.

4° GIORNO: Bahir Dar - Gondar

Partenza per Gondar, attraversando piacevoli paesaggi rurali, che sarà raggiunta per l’ora di pranzo. Pomeriggio dedicato alla visita della città soprannominata “la Camelot” etiope per i suoi magnifici castelli. Fu costruita nella seconda metà del XVII secolo durante il regno dell’Imperatore Fasiladas. Si visiterà il Castello di Fasiladas, la Biblioteca, la Cancelleria, il Castello di Jyasù il Grande, i bagni di re Fasiladas. Ma lo spettacolo indimenticabile sarà il bellissimo soffitto della chiesa di Debre Berhan Selassie (o “Luce della Trinità”) dai bellissimi affreschi dove 80 volti di cherubini scrutano e proteggono con i loro occhi neri i visitatori sottostanti. Pensione completa in Hotel Goha.
Gli sguardi dei cherubini di Debre Berhan Selassie, la chiesa della Trinità, non ti abbandonano un solo minuto. Sono volti di angeli dipinti sul soffitto e davvero sembrano seguire, con espressione attenta e stupita, ogni movimento all’interno della chiesa. La chiesa della Trinità fu fatta costruire da uno dei grandi re di Gondar: lyasu I, nipote di re Fasiladas, fondatore della città. La chiesa di Debre Berhan fu consacrata nel 1694. Gondar aveva poco meno di sessanta anni di vita. Gondar è una città sorprendente: per chi risale l’altopiano dal cratere del lago Tana, la conca dove sorge questa città appare improvvisa, popolata di eucalipti e castelli. Una doppia foresta di alberi e pietre basaltiche a disegnare un’architettura medioevale che lascia senza parole. Gondar è considerata “la Camelot” africana. Fu la prima capitale “fissa” dell’Etiopia dopo oltre mille anni, scelta dal re Fasiladas e costruita con architetture che risentono di influenze europee. Fasiladas fece erigere il suo grande castello merlato al centro di una radura e, oltre il torrente Qaha, ordinò la costruzione dello stabilimento dei suoi Bagni, luogo di delizie, utilizzato come grande vasca sacra durante le cerimonie dell’Epifania ortodossa. Sotto il regno di lyasu I, negus da 1682 al 1706, Gondar divenne città ricca, lussuosa, crocevia di commerci con il mar Rosso. Più bello della casa di Salomone, scrissero antichi visitatori del Palazzo della Sella, il nuovo castello di lyasu.

5° GIORNO: Gondar - Lalibela

Trasferimento in aeroporto per il volo mattutino diretto a Lalibela, la “Gerusalemme” Africana, rappresentazione ideale della Città Santa, creata come luogo centrale della fede copta e meta di pellegrinaggi. Lalibela offre il più straordinario e famoso complesso di chiese rupestri dell’Etiopia (Bet Meskal, Bet Maryam, Bet Mikael, Bet Golgota, Bet Tangal, Bet Emanuel, Bet Gabriel, Bet Lehem, Bet Mercurios, Bet Abba Libanos e Bet Gyorgis, la più famosa incredibilmente scavate nella roccia viva per renderle indistruttibili, svuotate e decorate con fregi, bifore, tramezzi e rosoni. Pranzo e pomeriggio dedicato alla visita del primo dei due gruppi di chiese rupestri collegate da sentieri e passaggi talvolta disagevoli (senza balaustre o corrimano) ma percorribili da tutti con attenzione. Cena e pernottamento in hotel Mountain View o Tukul Village.
Lalibela sorge a 2360 metri di altezza. I suoi orizzonti sono chiusi da montagne aspre e aride. E’ un labirinto rupestre di undici chiese divise in due complessi. Un solo santuario, Bet Gyorgis, è isolato, ai confini del villaggio. Dedali di gallerie sotterranei, di passaggi segreti, di tunnel in parte crollati collegano ogni chiesa all’atra. Attorno al 1100, questo era un piccolo villaggio conosciuto come Roha dove nacque un bimbo da una famiglia nobile. Pochi giorni dopo la sua nascita fu avvolto da uno sciame d’api. La madre, invece di esserne impaurita, gridò di felicità: era un segnale divino! Lalibela significa “Le api riconoscono la sua sovranità”. Quel bambino in fasce non sarebbe diventato re invano: avrebbe dovuto ubbidire a un ordine celeste e costruire nelle terre del suo regno chiese che nessuno, fino allora, aveva mai osato nemmeno pensare. Una “Nuova Gerusalemme” era destinata sorgere in quegli altopiani cosi lontani dalla Palestina. Non furono gli angeli ad aiutare Lalibela nel suo immenso progetto: dall’Egitto, dicono le cronache, arrivarono cinquecento operai. Dovevano essere artigiani straordinari, manovali capaci di cavare le montagne, di scoprire pareti rocciose, di modellare basiliche lavorando a rovescio. Gli architetti e gli operai di Lalibela hanno “svuotato” pareti di tufo, hanno ricavato, scalpellando direttamente nel macigno, colone, capitelli, navate, finestre, pilastri, archi, decorazioni, pareti sacre. Le chiese di Lalibela non sono semplici edifici ma sculture. Quattro santuari sono saldati alla montagna dal pavimento. Bet Abba Libanos, fatta costruire dalla moglie di Lalibela in suo ricordo, è unita alla roccia attraverso il soffitto. Le altre chiese sono ipogee fuse con la montagna, da una o più pareti. Medianialem, la chiesa del Salvatore del Mondo, è un monolite lungo 33 metri e largo 23. Ventotto colonne sorreggono il suo tetto. Sono numeri che testimoniano la magnificenza del lavoro di quegli operai egiziani. Nella chiesa di Bet Golgotha si trova la tomba di re Lalibela e il luogo del riposo simbolico di Cristo. La chiesa più bella è Bet Gyorgis: isolata, invisibile, massiccia. Non ti accorgi della sua mole fino a quando non rischi di cadere nella trincea che la nasconde. È a pianta cruciforme, sprofonda per 13 metri sotto la superficie della montagna. Tre croci concentriche ne decorano il tetto. I costruttori di Lalibela non avevano limiti nella loro ambizione: tagliarono perfino la montagna attorno alla quale sorgeva il loro villaggio. Ne ricavarono un canyon in cui far scorrere un fiume. Non poteva essere che il Giordano!

6° GIORNO: Lalibela

Mattinata dedicata alla visita di alcune dei siti fuori città come la chiesa ipogea di Naktuleab o la monolitica Genete Maryam. Rientro a Lalibela e, dopo pranzo, visita al secondo gruppo di chiese. Cena e pernottamento in hotel.

7° GIORNO: Lalibela - Axum

Trasferimento in aeroporto e volo per Axum. Incontro con la guida locale e visita della città che fu la capitale di un grande regno quando l’Africa era ancora un paese sconosciuto e misterioso. Storie, leggende e testimonianze fanno di questa città un centro tra i più ricchi d’interesse storico e culturale del paese, di fondamentale importanza religiosa. Qui nel IV secolo d.C. il re Ezana si convertì al Cristianesimo ponendo le basi per l’evangelizzazione dell’Etiopia. Incontro con la guida e resto della giornata dedicato alla visita della città e dei dintorni: Museo e la Chiesa di Santa Maria di Zion che, secondo la tradizione, conserverebbe l’Arca dell’alleanza; parco degli obelischi con la Stele di Axum; monumenti funebri pre-cristiani; tombe dei re e palazzo detto della Regina di Saba. Pasti e pernottamento in Hotel Sabean Hotel.
Ad Axum vi sono 176 steli: si tratta di monumenti funebri, blocchi unici di pietra, scavati dalla collina di Goual-Doura, a occidente della città, eretti fra il II e il III secolo dopo Cristo, epoca del maggior fulgore del regno di Axum. In quei secoli, la città fu capitale di un regno potente, capace di controllare i commerci del mar Rosso. Qui la storia sconfina nella mitologia con le leggende che definiscono Axum con il fantastico regno della Regina di Saba. Il Kebra Nagast, il libro-saga del negus etiopici, narra dell’incontro della Regina con il Re Salomone, testimonianza delle relazioni commerciali che collegavano il Corno d’Africa al bacino del Mediterraneo e all’Arabia. Dalla loro unione nacque Menelik I, “il figlio del sapiente”, che avrebbe trafugato, da Gerusalemme, l’Arca dell’Alleanza che, secondo la tradizione religiosa copta, da oltre tremila anni si trova ad Axum. Invisibile agli occhi degli uomini, se non a quelli del guardiano che dedica la sua vita alla sua protezione e venerazione, l’Arca è custodita in una cappella a fianco della chiesa di Maryam Sion, la prima chiesa cristiana a sud del Sahara.

8° GIORNO: Axum - Addis Abeba - Partenza per l'Italia

Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto e volo per Addis Abeba. Trasferimento in città e tempo a disposizione con camera in day use e cena di commiato in un ristorante tradizionale con spettacolo di danze. Al termine della serata, trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo notturno per l’Italia. Pernottamento a bordo.

9° GIORNO ARRIVO IN ITALIA

Arrivo in Italia di buon mattino.

QUOTE PER PERSONA IN EURO

Partenze ogni Venerdì
Minimo 2 partecipanti
PeriodoIn Camera DoppiaSuppl. Singola
dal 01/09/18 al 31/10/182.400190
Partenze giornaliere
Minimo 4 partecipanti
PeriodoIn Camera DoppiaSuppl. Singola
dal 01/09/18 al 31/10/182.090190
Quota d'iscrizione: € 75
Tasse aeroportuali: € 330
Assicurazione vedi tabella

La quota comprende:
• trasporto aereo con voli di linea in classe economica con Ethiopian Airlines da Milano o Roma.
Possibili avvicinamenti con Alitalia da altri aeroporti italiani con supplemento (circa euro 100 a tratta)
1) al momento della prenotazione verificate che il nome comunicato corrisponda esattamente a quello riportato sul passaporto. Eventuali spese di riemissione a causa di nomi comunicati errati saranno a carico del cliente.
A tale proposito consigliamo di trasmettere via fax o e-mail la copia del passaporto.

2) per evitare spiacevoli imprevisti preghiamo i cittadini con passaporto straniero di comunicarlo in fase di preventivo, o nel momento stesso della prenotazione, per verificare eventuali visti d’ingresso richiesti.
3) le quote di partecipazione sono calcolate utilizzando una “tariffa aerea speciale” in classe economica. In fase di prenotazione, se non ci fosse disponibilità nella classe speciale, le quotazioni potrebbero subire delle variazioni di prezzo.
• pernottamenti in hotel di categoria turistica nelle strutture indicate o simili
• escursioni e trasferimento Bahir Dar-Gondar in minibus con guide locali parlanti italiano
• altri trasferimenti come da programma in minibus con autista parlante inglese.
• pensione completa dal pranzo del 2° giorno alla cena del 8°

La quota non comprende:
• tasse aeroportuali, indicative e da riconfermarsi al momento della prenotazione
• quota d’iscrizione
• assicurazione annullamento, medico, bagaglio e ritardo volo: consultare tabella
• le bevande
• visto d’ingresso di US$ 50
• visite, attività e trattamenti non espressamente indicati
• mance, facchinaggi ed extra di genere personale
Visualizza Condizioni Generali di Contratto e dettaglio Assicurazioni
Cambi applicati:
1 Euro = 14,70 Rand Sudafricani
1 Euro = 1.15 USD
Etiopia|3
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Aggiornamento: 02/10/18 16:53