Ghana Togo Benin - Festival Odwira

Ghana Togo Benin

Ghana, Togo e Benin
Maschere Egun
Mare Ghana
Imbarcazioni Ghana
Pescatori
Festival Maschere Egun
Un Tour del Ghana, Togo e Benin di 13 Giorni con partenza di gruppo confermata il 12 Aprile con voli inclusi dall'Italia. La nostra fantastica odissea culturale ci condurrà nei luoghi più remoti di Ghana, Togo e Benin alla scoperta di un mondo tribale ancora oggi guidato dagli spiriti degli antenati. Lungo la costa, nel cuore della pratica vudù, incontreremo i sacerdoti del culto, assisteremo a danze che culminano nella trance e saremo testimoni della grande influenza che gli spiriti vudù esercitano sui loro adepti. Dirigendoci verso l’interno incontreremo l’etnia Taneka e Tamberma e le loro splendide dimore fortificate, proseguiremo entrando a Kumasi nel Regno d’oro degli Ashanti . Al termine del nostro viaggio esploreremo l’ex Costa degli Schiavi con i suoi Forti, testimonianza di un ben triste passato. Sicuramente uno dei più emozionanti e spettacolari viaggi in Africa Occidentale. Un’incredibile esperienza arricchita dalla scelta di confortevoli sistemazioni. Perfetto per tutti i viaggiatori che vorrebbero conoscere questa bella regione… and love Africa! La partenza del 12 Aprile comprenderà un’Akwasidae speciale, Gli Ashanti celebrano il 20° anniversario del loro re. Per l’occasione l’Akwasidae avrà un valore particolare e sarà qualificata come Odwira, comportando speciali rituali di purificazione e di festa. L’evento è molto raro e riunirà tutto il popolo ashanti, riunito intorno a decine e decine di capi (=nana), oltre ad attirare l’attenzione di dignitari provenienti da tutto il continente. Parti per questo viaggio in Ghana, Togo e Benin con African Explorer, il tour operator specializzato in viaggi etnici e tribali in Africa da più di 40 anni.

Tipologia

Partenza speciale

Durata

13 giorni - 11 notti

IMPORTANTE

Guida locale parlante ITALIANO

Gruppo

Minimo 2 - Massimo 16 partecipanti

Partenze

Il 12 Aprile 2019

Sistemazione

Hotel di Categoria Turistica

Trattamento

Pensione completa dalla prima colazione del giorno 2 alla prima colazione del giorno 12

Trasporti

Minibus o 4x4 secondo il numero di partecipanti

Voli

Di linea in classe economica

Note

Momenti salienti del viaggio: partecipazione al Festival Odwira

1° GIORNO - 12 Aprile: Italia - Lomè (Togo)

Partenza con volo di linea, con scalo in un aeroporto europeo, per Lomè, capitale del Togo. Arrivo a destinazione e trasferimento in città.
Cena libera e pernottamento all'Hotel Onomo.

2° GIORNO - 13 Aprile: Vudù - Lomè - Agbodrafo (Togo) (100 km - 3 ore)


Lomé, vibrante capitale del Togo è l’unica città africana che è stata colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno concorso allo svilupparsi di una speciale identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lome è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita di piccole dimensioni.Presteremo particolare attenzione a: il mercato centrale con le famose “Nana Benz”, donne che hanno concentrato nelle loro mani il redditizio mercato dei costosi “pagne” (=indumenti) che arrivano dall’Europa e che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale (parte della struttura è stata distrutta da un incendio);gli edifici coloniali del quartiere amministrativo dove ancora aleggia il sapore del tempo che fu; il mercato dei feticci, dove viene venduto un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario per pozioni d’amore oltre che intrugli magici per gli usi più disparati.
Un villaggio sperduto tra le alte erbe della savana: almeno tre generazioni di adepti celebrano una cerimonia Vudù. Al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e al suono dei canti incantatori qualche danzatore cadrà in una profonda trance: occhi ribaltati, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco. Sakpata, Heviesso, Mami Water e altri vudù palesano la loro presenza prendendo possesso dei loro adepti. In questo luogo circondato dall’atmosfera folle delle celebrazioni Vudù, finalmente avremo la possibilità di comprendere ciò che il popolo afferma : “nelle vostre Chiese voi pregate Dio , noi nel nostro santuario Vudù diventiamo Dio !


Pranzo a picnic o in ristorante locale; colazione, cena e pernottamento all'Hotel Du Lac.

3° GIORNO - 14 Aprile: Agbodrafo - Ouidah (Togo e Benin) (70 km - 2 ore)

Visita alla Celestial Church, interessante esempio di sincretismo religioso che mixa elementi vudù e cristianesimo. Incontreremo i fedeli e i sacerdoti, assistendo a riti di esorcismo, profezie e trance.
Passaggio della frontiera con il Benin per raggiungere Ouidah che fu conquistata dall’esercito del Dahomey nel XVIII sec. e trasformata in un terminal per il commercio degli schiavi. Oggi Ouidah mostra un’architettura afro-portoghese oltre alla bizzarria di trovare il tempio del Pitone e la cattedrale cattolica esattamente una di fronte all’altra. L’atteggiamento rilassato degli abitanti, il suono delle onde che giunge dalla spiaggia, il ritmo dei tamburi creano un’atmosfera fuori dal tempo, molto ben descritta da Bruce Chatwin nel suo romanzo “il Vice re di Ouidah”. Passeggiando lungo le strade, visiteremo il tempio del Pitone e il Forte Portoghese divenuto museo e termineremo la visita della città percorrendo “la via degli schiavi” fino alla spiaggia dove gli schiavi venivano imbarcati per il “Nuovo Mondo”.
Pranzo a picnic o in ristorante locale; colazione, cena e pernottamento alla Casa del Papa.

4° GIORNO - 15 Aprile: Regni Africani, Ouidah - Dassa (Benin) (250 km - 5 ore)

Attraverseremo il Lago Nokwe a bordo di barche motorizzate per raggiungere Ganvie, esteso e delizioso villaggio su palafitte. Gli abitanti, dell’etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. L’isolamento nel quale vivono ha permesso loro di conservare abitudini e regole di costruzioni originarie . La pesca è l’attività principale di questa popolazione. Nelle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ in piroga che gli uomini vanno a pesca e le donne mettono in mostra le merci da vendere al mercato. I bimbi raggiungono la scuola in piroga, ed è in piroga che si canta accompagnando il ritmo delle pertiche...
In seguito ci recheremo ad Abomey per la visita del Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo che conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re e un tempio costruito con argilla mischiata a polvere d'oro e sangue umano. Il Regno del Dahomey stabilì le basi del proprio potere su uno stato permanente di guerra che gli permise di catturare prigionieri da rivendere come schiavi. L'esercito reale era formato anche da truppe femminili, che si caratterizzavano per l'audacia e la bellicosità. Gli storici sottolineano la dimensione "laica" del potere esercitato dai sovrani del Dahomey. Il re non era né un dio, né un sacerdote, nonostante il numero abbondante di sacrifici umani che erano compiuti sulle tombe dei re in alcune occasioni particolari. Il potere era esercitato secondo una razionalità accessibile a una mentalità europea. Prova ne è il fatto che il Re di Francia e del Dahomey si scambiavano rappresentanze diplomatiche
Pranzo a picnic o in ristorante locale; colazione, cena e pernottamento all'Hotel Jeko.

5° GIORNO - 16 Aprile: Le colline dei Feticci, Dassa - Natitingou (Benin) (350 km - 8 ore)

Sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ciò che aveva promesso: un pollo, una mucca, una capra. Le tracce di sangue, vino di palma e olio di palma che cospargono il feticcio provano che tante persone hanno visto la loro preghiera esaudirsi. Nel pomeriggio raggiungeremo gli antichi villaggi Taneka, situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti e i propri riti d'iniziazione, e nello stesso tempo hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita d'incontrare giovani e adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per « fare » un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto... sangue d'animali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta un'esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio.
Pranzo a picnic o in ristorante locale; colazione, cena e pernottamento al Tata Hotel Somba.

6° GIORNO - 17 Aprile: Danza del fuoco, Natitingou - Sokode (Benin e Togo) (180 km - 4 ore)

Oggi entriamo nella terra dei Somba e Tamberma. In questo paesaggio di dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma e i Somba che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali , queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana. Il loro stile impressionò Le Corbusier, che le definì “architettura scultorea”, e in effetti le case sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che mixa forza, accuratezza ed estetica.
L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita. In realtà le abitazioni sono una proiezione antropologica e cosmologica : il primo piano avvolto nell’oscurità rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati, il secondo piano aperto al cielo rappresenta la vita ed è il luogo dove le nonne accudiscono i piccoli, fino a quando viene individuato quale antenato è ritornato a vivere nel nuovo nato. Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi all’interno delle case, in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico. Per secoli queste popolazioni hanno sfruttato il difficile accesso ai loro territori offerto dalla catena dei monti Atakora per difendersi dalla schiavitù praticata dai mercanti musulmani del Nord dell’Africa. L’area è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Passaggio della frontiera con il Togo e in serata, la danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti che inizialmente danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni incandescenti e li passano più volte sul corpo oltre che portarli alla bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio? Auto-suggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance. Forse sono davvero i loro feticci che li proteggono dal fuoco.
Pranzo a picnic o in ristorante locale; colazione, cena e pernottamento all'Hotel Central.

7° GIORNO - 18 Aprile: La Foresta Pluviale, Sokode - Kpalime (Togo) (290 km - 6 ore)

Trasferimento in direzione sud e sosta ad Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa. Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i Kente. Da Atakpame ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta importante centro di commercio. Visiteremo il mercato e il centro artigianale.
Passeggiata notturna alla scoperta della misteriosa foresta tropicale avvolta dalla magia dell’oscurità: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam, l’eco dei richiami prodotti dagli animali…inoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle e insetti endemici.
Pranzo a picnic o in ristorante locale; colazione, cena e pernottamento all'Hotel Gess.

8° GIORNO - 19 Aprile: Perle di Vetro, Da Kloto a Koforidua (Ghana) (220 km - 5 ore)

Frontiera del Ghana. La regione Krobo è famosa per la produzione di perline. Alcune delle quali sono per l’appunto chiamate “krobo” e occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni del mondo. I Krobo producono e usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e per abbellimento estetico.
Visiteremo un atelier specializzato nella produzione artigianale di perline e seguiremo il processo di produzione ! Gli artigiani odierni, seguono la stessa tecnica di produzione tradizionalmente usata da secoli. Frammenti di vecchi vetri vengono pestati e ridotti in sottilissima polvere, in seguito la stessa viene inserita in appositi stampi ricoperti di caolino.
Le perle vengono poi cotte, decorate, lavate e infine infiliate! Proseguiremo verso Koforidua, in tempo per una visita al mercato settimanale delle perline, grande opportunità per lo shopping!
Pranzo a picnic o in ristorante locale; colazione, cena e pernottamento al New Capital View.

9° GIORNO - 20 Aprile: Ashanti, Koforidua - Kumasi (Ghana) ( 200 km - 5 ore)

Kumasi capitale storica e spirituale dell’antico Regno Ashanti. Il popolo Ashanti fu uno dei regni più potenti dell’Africa fino alla fine del 19th sec., quando gli Inglesi decisero di annetterla alla loro colonia chiamata Gold Coast. Gli onori ancora oggi resi all’Asantehene (il Re) testimoniano del passato splendore e della potenza Ashanti . Oggi Kumasi, con circa 1 milione di abitanti, è una spumeggiante città con un fantastico mercato centrale, uno dei più grandi d’Africa. Ogni tipo di manufatto Ashanti (pelletteria, ceramiche, tessuti kente & adinkra) si trova qui, insieme a quasi tutti i tipi di frutta tropicale e verdura.
In agenda avremo una visita al centro culturale Ashanti che possiede una ricca collezione di manufatti collocati all’interno della riproduzione di una casa Ashanti. Nel pomeriggio, se in svolgimento, potremo assistere a un tradizionale funerale Ashanti, durante il quale i partecipanti in segno di lutto indossano incantevoli toghe rosse o nere. Si tratta di un funerale a tutti gli effetti, ma dall’atmosfera molto gioiosa. Il deceduto è considerato ancora presente e parte della famiglia. Amici e parenti insieme socializzano e onorano la sua memoria. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano a queste celebrazioni circondati da tutta la corte, dai ritmi dei tamburi e dai ballerini che danzano con movenze ricche di gestualità e simbolismo.
Pranzo a picnic o in ristorante locale; colazione, cena e pernottamento al Miklin Hotel.

10° GIORNO - 21 Aprile: Il Festival di Odwira, Kumasi (Ghana)

In mattinata proseguiremo con la visita di Kumasi. Il Museo del Palazzo Reale ci aprirà le porte, con la sua collezione unica d’oggettistica ashanti.
Assisteremo poi al grande evento: Odwira Festival nel quale il re Ashanti festeggerà 20 anni di regno celebrando in un un’unica kermesse i grandi festival tradizioali di Odwira e Akwasideae Kesse. Per questa speciale occasione l’Odwira, mese di purificazione che si celebra ogni cinque anni, terminerà con le grandi celebrazioni dell’ Akwasidae Kesse. Un festival tradizionale di questa importanza e dimensioni è raro e grandioso; l’ultimo evento di questa rilievo fu nel 1995. Il finale della celebrazione riunirà l’intero popolo Ashanti intorno a centinaia di capi tribali, ciascuno accompagnato dalla propria corte. Parteciperanno anche re e dignitari provenienti da tutto il continente africano, in una grande sfarzo di costumi tradizionali, antichi ornamenti d’oro massiccio simboli del potere, portantine, grandi ombrelli colorati, musici, danzatori e cortigiani.
Pranzo a picnic o in ristorante locale; colazione, cena e pernottamento al Miklin Hotel.

11° GIORNO - 22 Aprile: I Castelli della Tratta, Kumasi - Anomabu (Ghana) (250 km - 4 ore)

Iniziamo la giornata con la visita al Castello di Elmina, il più antico in Africa. I portoghesi lo costruirono nel 15th secolo. In passato fu usato in momenti diversi come base per il commercio dell’oro, dell’avorio e infine per la tratta degli schiavi. Al di fuori delle mura, si estende un meraviglioso villaggio di pescatori con il porticciolo sempre pieno di grandi e colorate piroghe. Ogni giorno, condotte da esperti pescatori che in questo modo ricavano la loro fonte di sostentamento, le piroghe affrontano il duro oceano. I vicoli della vecchia città sono immersi in un’atmosfera vivace che ci riporta al tempo in cui Elmina era una vivace cittadina coloniale. Nella città vecchia rivolgeremo la nostra attenzione ai “Posuban”, santuari delle società Asafo , dove i guerrieri ancora oggi usano fare offerte alle grandi.
Pranzo a picnic o in ristorante locale; colazione, cena e pernottamento all'Anomabu Beach Resort.

12° GIORNO - 23 Aprile: Metropoli Africane, Anomabu - Accra (Ghana) (180 km - 3 ore)

Accra, capitale del Ghana, ha saputo mantenere la propria specificità nonostante il veloce sviluppo di cui si è resa protagonista questa intrigante città africana. La florida area amministrativa, punteggiata da eleganti ville costruite nella prima metà del XIX sec. , ci ricordano che il Ghana è stato una delle più fiorente colonie inglesi in Africa occidentale. Domenica…niente di meglio che iniziare il nostro viaggio nella terra del vudù partecipando a una festa gospel. E’ in faccia all’oceano che si svolge la vita dei nativi: James Town, l’area di Ogro Road, Wato e il mercato del pesce (la vecchia Accra si dipana tra Usher Town e James Town). Un villaggio circondato dalla città! Qui le attività economiche seguono tutt’altre regole rispetto a quelle che governano la “city” (business area) che si trova a solo qualche centinaia di metri. Visiteremo anche la zona dei costruttori di bare dalle forme davvero stravaganti: frutti, pesci, animali, auto e tante altre ancora. Questi manufatti potrebbero tranquillamente essere esposti in qualsiasi centro di arte moderna!
All’arrivo in città alcune camere saranno a disposizione in day-use sino alle ore 18.00 prima del trasferimento in aeroporto per le operazioni di imbarco. Partenza con volo notturno per l’Europa.
Colazione in hotel, pranzo in ristorante e cena libera.

13° GIORNO - 24 Aprile: Arrivo in Italia

Arrivo in Italia e termine dei servizi.

QUOTE PER PERSONA IN EURO

PartenzaIn Camera DoppiaIn Camera Singola
12/04/193.2903.780
Quota d'iscrizione: € 75
Tasse aeroportuali: € 300
Assicurazione vedi tabella

La quota comprende:
• passaggi aerei in classe economica (Tap, Air France o Royal Air Maroc)
al momento della prenotazione verificate che il nome comunicato corrisponda esattamente a quello riportato sul passaporto. Eventuali spese di riemissione a causa di nomi comunicati errati saranno a carico del cliente.
A tale proposito consigliamo di trasmettere via fax o e-mail la copia del passaporto.
2) per evitare spiacevoli imprevisti preghiamo i cittadini con passaporto straniero di comunicarlo in fase di preventivo, o nel momento stesso della prenotazione, per verificare eventuali visti d’ingresso richiesti.
3) le quote di partecipazione sono calcolate utilizzando una “tariffa aerea speciale” in classe economica. In fase di prenotazione, se non ci fosse disponibilità nella classe speciale, le quotazioni potrebbero subire delle variazioni di prezzo.
• trasporti in minibus
• pernottamenti in camera doppia in hotel di categoria turistica con servizi privati e aria condizionata
• pensione completa dalla prima colazione del giorno 2 al pranzo del giorno 12
• assistenza per tutto il tour di una guida locale parlante italiano
• visite, attività ed escursioni come da programma
• acqua minerale a disposizione nei veicoli durante visite e trasferimenti

La quota non comprende:
• tasse aeroportuali, secondo la compagnia - da riconfermarsi al momento dell’emissione
• assicurazione annullamento, medico e bagaglio
visti d’ingresso per Ghana, Togo e Benin (285 euro circa)
• bevande, pasti, servizi e trattamenti non espressamente indicati
• spese per foto e video - da concordarsi direttamente in loco con la guida locale.
• mance, facchinaggi ed extra di genere personale
• eventuali costi per la consegna di bagagli in ritardo
Visualizza Condizioni Generali di Contratto e dettaglio Assicurazioni
Cambi applicati:
1 Euro = 14,70 Rand Sudafricani
1 Euro = 1.15 USD
TogoBenin|9
TogoBenin
Aggiornamento: 16/10/18 15:04