GHANA TOGO BENIN

L'Africa degli Uomini

Ghana Togo e Benin - Millet Festival


La celebrazione del Millet Festival (festa del miglio) presso i Krobo del Ghana è caratterizzata da una profusione di colori e perline ed è celebrata ogni anno al termine dei raccolti. Egungun è una società segreta di maschere molto potenti, intensamente colorate le maschere sono ricoperte da una moltitudine di piccoli pezzi di stoffa con tonalità tendente al rosso. Oltre ad assistere a questi specifici eventi, un viaggio in queste terre è una fantastica odissea culturale alla scoperta di un mondo tribale dimenticato e guidato dagli spiriti degli antenati. Lungo la costa, nel cuore del vudù, incontreremo guaritori, assisteremo alla trance degli adepti e impareremo molto circa la grande influenza che il vudù esercita su queste popolazioni. Dirigendoci verso l’interno incontreremo l’etnia Taneka e Tamberma e le loro splendide dimore fortificate, proseguiremo entrando a Kumasi nel Regno d’oro degli Ashanti. Al termine del nostro viaggio esploreremo l’ex Costa degli Schiavi con i suoi Forti, testimonianza di un ben triste passato. Sicuramente uno dei più emozionanti e spettacolari viaggi in Africa Occidentale. Un’incredibile esperienza arricchita dalla scelta di confortevoli sistemazioni. Perfetto per viaggiatori che vogliono conoscere questa incredibile parte del continente africano, in un’occasione davvero speciale. Partenza speciale per il colorito e animato del Millet Festival

Tipologia

Partenza speciale

Durata

14 giorni - 12 notti

IMPORTANTE

Guida locale multilingue (inglese, francese e italiano)

Gruppo

CONFERMATO - Massimo 16 partecipanti

Partenze

Garantita il 18 Ottobre

Sistemazione

Hotel di categoria turistica

Trattamento

Pensione completa dalla prima colazione del giorno 2 alla prima colazione del giorno 12

Trasporti

Minibus o 4x4 secondo il numero di partecipanti

Voli

Di linea
18 OTTOBRE: ITALIA - ACCRA
Partenza con volo di linea, con scalo in un aeroporto europeo, per Accra, capitale del Ghana. Arrivo a destinazione e trasferimento in città.
Cena libera e pernottamento in hotel (Accra City Hotel).

19 OTTOBRE: ACCRA-SOGAKOPE (120 km – 3 h) GHANA
Accra, capitale del Ghana, ha saputo mantenere la propria specificità nonostante il veloce sviluppo di cui si è resa protagonista. In agenda avremo la visita al Museo Nazionale, costruito subito dopo l’indipendenza del Ghana. L’ idea che lo ispirò fu quella di mettere in relazione l’arte del Ghana con quella del resto del continente e in questo modo provare l’esistenza di una storia africana come parte della storia dell’umanità. Continueremo con la visita di James Town, il vecchio quartiere abitato dalla popolazione autoctona, conosciuta come Ga. Termineremo il tour della città con la visita a un laboratorio di costruttori di bare “fantasy”. Questi incredibili prodotti artigianali dai colori sgargianti hanno forme assolutamente inusuali : frutti, animali, pesci, vetture, aeroplani… il solo limite è l’immaginazione e la fantasia dei clienti… Iniziata in Africa, questa forma d’arte è approdata presto nei musei e oggi è apprezzata da collezionisti di tutto il mondo
Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel (Cisneros Hotel).

20 OTTOBRE: SOGAKOPE-LAC TOGO (120 km - 3 h) GHANA & TOGO
Lomè, vibrante capitale del Togo è l’unica città africana che è stata colonizzata da tedeschi, inglesi e francesi nonché una delle poche capitali al mondo situata al confine con un’altra nazione. Questi elementi hanno concorso allo svilupparsi di una speciale identità che si riflette nello stile di vita e nell’architettura della città. Lomè è il punto di incrocio di persone, culture e commerci che la rende città cosmopolita di piccole dimensioni. Presteremo particolare attenzione a: il mercato centrale con le famose “Nana Benz”, donne che hanno concentrato nelle loro mani il redditizio mercato dei costosi “pagne” (=indumenti) che arrivano dall’Europa e che vengono venduti in tutta l’Africa Occidentale (parte della struttura è stata distrutta da un incendio); gli edifici coloniali del quartiere amministrativo dove ancora aleggia il sapore del tempo che fu; il mercato dei feticci, dove viene venduto un enorme ed eclettico assortimento di tutto il necessario per pozioni d’amore oltre che intrugli magici per gli usi più disparati.
Un villaggio sperduto tra le alte erbe della savana: almeno tre generazioni di adepti celebrano una cerimonia Vudù. Al ritmo sempre più ipnotico dei tam-tam e al suono dei canti incantatori qualche danzatore cadrà in una profonda trance: occhi ribaltati, smorfie, tensione muscolare, insensibilità al dolore o al fuoco. Sakpata, Heviesso, Mami Water e altri vudù palesano la loro presenza prendendo possesso dei loro adepti. In questo luogo circondato dall’atmosfera folle delle celebrazioni Vudù, finalmente avremo la possibilità di comprendere ciò che il popolo afferma : “nelle vostre Chiese voi pregate Dio , noi nel nostro santuario Vudù diventiamo Dio!”
Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel (Hotel Le Lac).


21 OTTOBRE: LAC TOGO-OUIDAH (180 km - 5 h) TOGO & BENIN
Frontiera del Benin (Hilla Kodji / Save Kodji)
Vicino alla costa oceanica si estende una regione lacustre che accoglie Ganvie, bellissimo ed esteso villaggio su palafitte. Una grande piroga ci condurrà attraversando il Lago Nokwe. Gli abitanti dell’etnia Tofinou (circa 25.000 abitanti) costruiscono le loro capanne su pali di teck e ricoprono i tetti delle abitazioni con una spessa coltre di paglia. La pesca è l’attività principale di questa popolazione il cui isolamento ha permesso di conservare le abitudini e le regole del tempo che fu. Sulle piroghe, che uomini, donne e bambini conducono con facilità con l’aiuto di lunghe pertiche, si scandisce la vita quotidiana. E’ sulla piroga che si va a pesca, ci si sposta, si canta accompagnando il ritmo delle pertiche, sulle piroghe le donne mettono in mostra le merci da vendere al mercato e i bimbi vanno a giocare e a scuola.
Ouidah fu conquistata dall’esercito del Dahomey nel XVIII sec. e trasformata in un terminal per il commercio degli schiavi. Oggi Ouidah mostra un’architettura afro - portoghese oltre alla bizzarria di trovare il tempio del Pitone e la cattedrale cattolica esattamente una di fronte all’altra. L’atteggiamento rilassato degli abitanti, il suono delle onde che giunge dalla spiaggia, il ritmo dei tamburi creano un atmosfera fuori dal tempo, molto ben descritta da Bruce Chatwin nel suo romanzo “il Vice re di Ouidah”. Passeggiando lungo le strade, visiteremo il tempio del Pitone e il Forte Portoghese divenuto museo e termineremo la visita della città percorrendo “la via degli schiavi” fino alla spiaggia dove gli schiavi venivano imbarcati.
Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel (Casa del Papa).

22 OTTOBRE: OUIDAH-DASSA (250 km - 5 h) BENIN
Ci dirigeremo verso Abomey via Lokossa dove visiteremo il Palazzo Reale, i cui muri sono decorati con i simboli degli antichi re del Dahomey. Il palazzo è ora un museo segnalato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità e conserva tra l'altro le spoglie mortali dei re, i troni, gli antichi altari del culto, le statue e le armi. Sarà l’occasione per conoscere questo regno, la cui economia era basata sulla tratta degli schiavi. Infatti il permanente stato di guerra permetteva al Re di catturare migliaia di prigionieri che venivano poi venduti come schiavi. Al centro della corte reale si erge un tempio costruito utilizzando una mistura di argilla e sangue umano. Al culmine della loro potenza, l’harem ospitò fino a 4000 donne . Passeggiando tra gli edifici, il visitatore avrà modo di riconoscere il passato splendore della corte che sfidò con orgoglio i potenti eserciti occidentali che arrivavano per colonizzare il continente africano.
Egungun, che riunisce le maschere Egun, è una potente società segreta. Queste maschere sono la reincarnazione dei defunti e sono conosciute e temute per la loro aggressività e per il modo imprevedibile con il quale si muovono nello spazio circostante. Intensamente colorate, le maschere sono ricoperte da una moltitudine di pezzettini di stoffa nelle sfumature del rosso. Emergono dalla foresta e formano una lunga processione che percorre le vie del villaggio, terrorizzando gli incauti spettatori che osano avvicinarsi troppo. Infatti, nessuno vuole essere toccato da Egun perché si teme che il contatto induca la morte ! Molto meglio allora osservare a debita distanza ! Quando le maschere raggiungono il centro della scena, eseguono una sorta di feroce lotta con l’intento di spaventare il pubblico…che in realtà si diverte moltissimo esprimendosi con risate ed incitamenti !
Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel (Hotel Jeko).

23 OTTOBRE DASSA-NATITINGOU (350 km - 6 h) BENIN
Sosteremo presso il feticcio di Dankoli, importante luogo di culto vudù. La presenza di diversi bastoncini di legno ricorda l’innumerevole serie di preghiere che sono state rivolte al dio locale per soddisfare i bisogni della vita di tutti i giorni: un buon raccolto, un felice matrimonio, un parto senza problemi, una promozione scolastica…. Una volta esaudita la preghiera, il richiedente torna sul luogo del feticcio per sacrificare ciò che aveva promesso: un pollo, una mucca, una capra. Le tracce di sangue, vino di palma e olio di palma che cospargono il feticcio provano che tante persone hanno visto la loro preghiera esaudirsi. Nel pomeriggio raggiungeremo gli antichi villaggi Taneka, situati alle pendici dei monti omonimi. Questi villaggi sono composti da capanne rotonde dai tetti conici e protetti al centro da vasi di terracotta. La parte superiore dei villaggi è abitata dai sacerdoti dei feticci, abbigliati con pelle di capra, e dai giovani iniziati. Pare che i primi abitanti, d'origine Kabyé, abbiano occupato la montagna nel IX secolo d.C. Da allora altre popolazioni si sono unite a loro formando una specie di melting-pot. Ogni gruppo ha conservato i propri culti ed i propri riti d'iniziazione, e nello stesso tempo hanno creato istituzioni politiche e religiose comuni. Mentre si cammina tra case a tetto conico, su viuzze delimitate da pietre lisce, capita d'incontrare giovani ed adulti con il capo raso, semi nudi. Si preparano alle celebrazioni iniziatiche. I Taneka, considerano che per « fare » un uomo ci vuole tempo, pazienza, e tanto... sangue d'animali sacrificati. Insomma un processo lungo tutta un'esistenza, a tal punto che la vita stessa diventa un rito di passaggio.
Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel (Hotel Tata Somba).

24 OTTOBRE: NATITINGOU-SOKODE (180 km - 4h) BENIN & TOGO
Oggi entriamo nella terra dei Somba e Tamberma. In questo paesaggio di dolci colline e altipiani incontreremo i Tamberma e i Somba che vivono in abitazioni fortificate. Simili nella forma ai nostri castelli medievali , queste abitazioni rappresentano uno dei più begli esempi di antica architettura africana. Il loro stile impressionò Le Courbusier, che le definì “architettura scultorea”, ed in effetti le case sono costruite a mano, strato su strato, aggiungendo palle di fango che vengono poi modellate sul disegno della casa in una sorta di sensuale gesto che mixa forza, accuratezza ed estetica.
L’attaccamento alle loro tradizioni è dimostrato dalla presenza di grandi santuari di forma fallica posti all’entrata delle case. Con il premesso accordatoci dagli abitanti entreremo nelle case per meglio comprenderne lo stile di vita. In realtà le abitazioni sono una proiezione antropologica e cosmologica. Il primo piano avvolto nell’oscurità rappresenta la morte ed è il luogo degli antenati, il secondo piano aperto al cielo rappresenta la vita ed è il luogo dove le nonne accudiscono i piccoli, fino a quando viene individuato quale antenato è ritornato a vivere nel nuovo nato.

Tutto il cibo e gli animali vengono custoditi all’interno delle case, in modo da garantire la sopravvivenza del gruppo famigliare in caso di attacco nemico. Per secoli queste popolazioni hanno sfruttato il difficile accesso ai loro territori offerto dalla catena dei monti Atakora per difendersi dalla schiavitù praticata dai mercanti musulmani del Nord dell’Africa. L’area è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Frontiera del Togo (Bokoumbe/Nadoba).
In serata, la danza del fuoco. Al centro del villaggio un grande fuoco illumina i volti dei partecipanti che inizialmente danzano al ritmo ipnotico dei tamburi prima di tuffarsi nelle braci ardenti. Raccolgono tizzoni incandescenti e li passano più volte sul corpo oltre che portarli alla bocca, quasi li dovessero ingoiare. Nessuna ferita e nessun segno di dolore compare sui volti dei danzatori. Si tratta di coraggio? Auto-suggestione? Magia? Difficile spiegare una tale performance. Forse sono davvero i feticci che li proteggono dal fuoco.
Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel (Hotel Central).


25 OTTOBRE SOKODE-KLOTO (290 km - 5h) TOGO
Trasferimento in direzione sud e sosta a Atakpame, una tipica cittadina africana costruita sulle colline, punto di convergenza dei prodotti provenienti dalla foresta limitrofa. Lavorando abilmente su piccoli telai, gli uomini producono grandi tessuti dai colori vivaci: i kente Da Atakpame ci spostiamo verso la foresta pluviale che circonda Kpalime, cittadina dal ricco passato coloniale che oggi è divenuta importante centro di commercio. Visiteremo il mercato e il centro artigianale.
Passeggiata notturna alla scoperta della misteriosa foresta tropicale avvolta dalla magia dell’oscurità: la maestosità degli alberi, il suono dei tam-tam, l’eco dei richiami prodotti dagli animali…inoltre con la guida di un entomologo locale impareremo a riconoscere farfalle ed insetti endemici.
Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel (Auberge JP Nectar).

26 OTTOBRE KPALIME-REGIONE KROBO (200 km - 5h) GHANA
Frontiera del Ghana. Ci spostiamo verso la Regione del Volta.
Il Tafi Atome Monkey Sanctuary, santuario delle scimmie, è stato creato nel 1993 per proteggere la comunità di scimmie sacre che vive nella limitrofa foresta. Le scimmie, nella tradizione del villaggio, sono considerate le porta-parole delle tartarughe. Entrambe, scimmie e tartarughe, sono considerate sacre dalla popolazione, che conserva questa tradizione da almeno 200 anni. Ci concederemo una piacevole passeggiata nella foresta accompagnati dalla guida locale che ci farà incontrare la grande comunità di scimmie Monas e Colobus.
La regione Krobo è famosa per la produzione di perline. Alcune delle quali sono per l’appunto chiamate “krobo” ed occupano uno spazio importante nelle migliori collezioni del mondo. I Krobo producono ed usano le loro perline per feste d’iniziazione, per culti, e come abbellimento estetico. Oggi visiteremo un atelier specializzato nella produzione artigianale di perline. Gli artigiani fabbricano le perle secondo tecniche tradizionali vecchie di secoli. Utilizzano pezzi di vetro che tritano in polvere finissima che viene poi accuratamente inserita in piccoli stampi d’argilla rivestiti di caolino. Le perle vengono poi cotte, decorate ed infine lavate prima di essere montate e trasformate in splendidi gioielli.
Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel (Olikedeke Hotel).

27 OTTOBRE REGIONE KROBO-KOFORIDUA (100 km - 2h) GHANA
Giornata interamente dedicata alla grande Festa del miglio, durante la quale l’ atmosfera è incredibilmente piena di gioia, colori e gioielli.
Il festival consiste in sette giorni di celebrazioni religiose e sociali, durante i quali il popolo rinnova amicizia, unità, solidarietà ed esprime la propria gratitudine a Dio per tutte le benedizioni ricevute ( raccolti abbondanti, buona salute e protezione contro i nemici).
In passato si teneva il Ngmayem Festival, celebrato unicamente dai sacerdoti. Nel 1940 il Re “Konor Oklemekuku nene Azu Mate Kole II” trasformò la celebrazione in una festa comune, come la conosciamo oggi, appunto per promuovere solidarietà e sviluppo tra i popoli.
Il festival inoltre offre ai giovani l’opportunità di conoscere meglio la loro cultura, scambiare amicizie e scegliere la futura sposa / marito. I capi tradizionali si presentano circondati dalla loro corte e sono abbigliati con i loro costumi più belli, un pubblico entusiasta li accoglie e la parata è accompagnata dal suono delle percussioni. L’atteggiamento amichevole del pubblico offrirà anche a noi l’opportunità unica di sentirci parte di un’autentica cerimonia africana !
Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel (New Capital View).

28 OTTOBRE KOFORIDUA-KUMASI (200 km - 4h) GHANA
Kumasi è la capitale storica e spirituale del vecchio regno Ashanti. Gli Ashanti furono una tra le più importanti monarchie di tutta l’Africa sino al XIX sec., quando vennero annessi dagli inglesi alla Gold Coast Colony.
L’onore riservato ancora oggi all’ Asantehene (il re degli Ashanti) è la prova del passato splendore e della forza degli Ashanti.
L’attuale Kumasi, con circa un milione di abitanti, si allarga a macchia d’olio sulle colline. Il suo fantastico mercato centrale è uno dei più brulicanti d’Africa. Ci si può trovare di tutto: oggetti in pelle, terracotta, stoffe kente, e ogni genere di verdura e frutta tropicale. Visita all’ Ashanti Cultural Center che vanta una ricca collezione di oggetti di artigianato Ashanti ed un museo che ripropone un’ abitazione tradizionale Ashanti. Nel pomeriggio – se in programma – parteciperemo ad un funerale ashanti. I funerali presso gli Ashanti sono una sorta di celebrazione festosa della memoria del defunto. Tramite questa celebrazione il defunto diventa un antenato per tutta la famiglia. I partecipanti esibiscono ricchi tessuti rossi e neri. I capi, all’ombra di grandi parasoli colorati, partecipano circondati da tutta la corte. Gli astanti, dopo i saluti rituali espressi secondo le norme della tradizione, prendono posto per assistere alle danze che perpetuano nel tempo i gesti estremamente raffinati delle danze.
Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel (Miklin Hotel).

29 OTTOBRE KUMASI-ANOMABU (250 km - 4h) GHANA
Iniziamo la giornata con la visita al Castello di Elmina, il più antico in Africa. I portoghesi lo costruirono nel 15th secolo. In passato fu usato in momenti diversi come base per il commercio dell’oro, dell’avorio ed infine per la tratta degli schiavi. Al di fuori delle mura, si estende un meraviglioso villaggio di pescatori con il porticciolo sempre pieno di grandi e colorate piroghe. Ogni giorno, condotte da esperti pescatori che in questo modo ricavano la loro fonte di sostentamento, le piroghe affrontano il duro oceano. I vicoli della vecchia città sono immersi in un’atmosfera vivace che ci riporta al tempo in cui Elmina era una vivace cittadina coloniale. Nella città vecchia rivolgeremo la nostra attenzione ai “Posuban”, santuari delle società Asafo , dove i guerrieri ancora oggi usano fare offerte alle grandi.
Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel (Anomabu Beach Resort).

30 OTTOBRE: ANOMABU-ACCRA (18 km - 3h) GHANA
In mattinata eccitante camminata lungo il “canopy” del Parco Nazionale di Kakum che permette di contemplare la foresta dall’alto Il canopy di Kakum, un ponte di corde assicurato a cavi in acciaio, rappresenta il ponte più lungo e più alto di questo genere in tutto il mondo. Da un’altezza di 30 - 40 metri si può avere una vista del tutto originale sulla foresta. Invece di mostrare i loro tronchi, gli alberi offrono allo sguardo le loro sommità slanciate alla ricerca di cielo e di sole. Tarda mattina trasferimento verso Accra ed in serata ultimo trasferimento all’aeroporto per il volo di rientro. Camere in day-use disponibili fino alle 18h00 (aria condizionata e servizi privati) per il trasferimento in aeroporto per il volo di rientro con arrivo previsto per l’indomani. Pernottamento a bordo.
Pranzo in ristorante locale, cena libera

31 OTTOBRE: ARRIVO IN ITALIA
Arrivo allo scalo previsto, cambio di aeromobile e prosecuzione per l’Italia.

Quote in aggiornamento

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Aggiornamento: 25/08/17 14:40